Il tragico incidente avvenuto la notte scorsa in provincia di Bari con 4 vittime, tre delle quali giovanissime, ripropone drammaticamente il dato della sinistrosita’ con conseguenze letali nelle notti del fine settimana.

Con una nuova e speciale connotazione: mentre finora le stragi del sabato sera e del fine settimana in generale sembrava prerogativa delle regioni del nord, in particolare quelle dove si concentrano i locali del divertimento, territori notoriamente d’elezione anche per il nomadismo notturno come la riviera romagnola, quella veneta, la zona dei laghi della Lombardia, e della riviera Toscana, oggi il fenomeno sembra concentrasi sempre piu’ spesso nelle regioni del sud, in particolare in Puglia e in Sicilia”. Lo rileva l’Asaps, l’associazione amici della Polizia stradale, in una nota a firma del presidente Giordano Biserni, che sottolinea: “Quasi che si assista a un aggiornamento del modello del divertimento e della mobilita’ in un contesto stradale per altro di assoluto rischio (incroci a raso, poche rotonde, lunghi rettilinei, segnaletica confusa e obsoleta). L’Asaps ritiene che questo aspetto geograficamente diverso ed evolutivo dell’incidentalita’, in particolare quella delle notti del fine settimana, meriti particolare attenzione”. E quindi “probabilmente la rete dei controlli delle varie forze di polizia e la serie delle iniziative come ‘Guido con prudenza’ attivata della Fondazione Ania con la Polizia Stradale ha dato e da’ risultati importanti”.

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