È uno dei progetti più attesi di questa edizione quello che chiuderà il festival itinerante partito lo scorso 11 agosto da Corigliano d’Otranto. Dopo l’esibizione dei Manekà, la tappa conclusiva di giovedì 25 a Carpignano vedrà infatti in scena uno dei gruppi più attesi del Concertone di Melpignano, protagonista anche dell’ultimo dei progetti speciali prodotti dal festival insieme a uno dei nomi di punta della scena della pizzica  salentina.

MANEKÀ
Con all’attivo quattro album che racchiudono brani del repertorio tradizionale salentino e inediti, i Manekà interpretano gli stati d’animo legati al mondo attuale, così come la pizzica faceva molti anni fa, trasportando in musica ansie, gioie e paure della vita contemporanea. Nel 2010 è uscito il loro ultimo disco “Respira”, pieno di sonorità mediterranee, frutto di vari anni di sperimentazioni musicali e dell’incontro con artisti come Angelo Branduardi e Teresa De Sio.

A seguire, il
PROGETTO SPECIALE
THE CHIEFTAINS e ANTONIO CASTRIGNANÒ
LA TRADIZIONE IRLANDESE ABBRACCIA LA PIZZICA SALENTINA

Ambasciatori della musica celtica nel mondo, i Chieftains non hanno mai smesso di rinnovare la loro musica e il loro repertorio, frutto di quasi cinquant’anni di attività sul palco e in sala d’incisione. Dalla colonna sonora di Barry Lyndon, celebre e pluripremiato film di Stanley Kubrick del ’76, alle collaborazioni con grandi star della musica rock e pop come Sting, Ry Cooder e Sinéad O’Connor, i Chieftains hanno continuato a portare la loro musica in giro per il mondo, contribuendo alla valorizzazione e riscoperta della cultura tradizionale irlandese.

Antonio Castrignanò è uno dei più brillanti musicisti della scena salentina, conosciuto per essere l’autore delle musiche dell’acclamato film “Nuovomondo” di Emanuele Crialese e per il suo ultimo lavoro discografico del 2010 “Mara la Fatìa”.

Sul palco di Carpignano, gli strumenti tradizionali salentini s’intrecceranno alle tipiche cornamuse uilleann pipes, al ritmo del bodhrán, il tamburo a cornice irlandese, al suono delicato del tin whistle, il flauto a fischietto a sei fori. Un incontro musicale frutto di dialogo e scambio nel quale il Salento delle pizziche tradizionali, delle ninne nanne, dei canti d‘amore e di lavoro abbraccerà le ballate e le musiche da danza d’Irlanda. Tra i brani su cui i Chieftains e Castrignanò dialogheranno c’è “Sciamune”, una nuova pizzica scritta per l’occasione di quest’incontro dal tamburellista salentino, nel quale la melodia originale si fonderà con una giga tradizionale irlandese. Ci saranno poi i brani “La coppula” e “L’acqua de la funtana”, nei quali ciascuno dei protagonisti avrà spazio per ritagliarsi piccoli momenti solistici.
«Abbiamo voluto lavorare sulle analogie ritmiche e armoniche delle nostre rispettive musiche tradizionali» ha sottolineato Antonio Castrignanò, «mantenendo l’identità melodica di entrambe le musiche. Il risultato è una sorta di medley nel quale poi ogni brano prenderà direzioni differenti».
Ad accompagnare Antonio Castrignanò sul palco, in questo incontro con i Chieftains, i suoi compagni Gianluca Longo (mandola), Attilio Turrisi (chitarra battente), Giulio Bianco (zampogna), Giuseppe Spedicato (basso), Rocco Nigro (fisarmonica), Ninfa Giannuzzi (voce).

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