Manca una settimana all’evento finale di questa edizione de La Notte della Taranta, e il percorso sonoro verso Melpignano continua con le varie tappe del festival itinerante, richiamando ogni sera migliaia di persone.

Una partecipazione di pubblico sempre più consistente, che dopo aver superato le ventimila presenze a Lecce e averle sfiorate a Galatina, continua a viaggiare su numeri entusiasmanti. A Calimera, protagonista sarà il ritmo della pizzica più tradizionale impreziosita da ritmi e danze provenienti da Marocco e Sudan.

Ad aprire la serata del 20 agosto saranno i Briganti di Terra d’Otranto che quest’anno festeggiano i dieci anni di attività pubblicando un nuovo cd, registrato dal vivo a Otranto nell’agosto 2010. Spinti dalla voglia di fondere e sintetizzare le varie esperienze musicali, i Briganti eseguono i brani classici della tradizione salentina riadattandoli e reinterpretandoli, con particolare cura della sonorità e della modulazione delle voci.

Subito dopo andranno in scena i Tamburellisti di Torrepaduli, da oltre vent’anni tra i maggiori protagonisti della riaffermazione della pizzica-pizzica. Fondato nel 1989 dall’etnomusicologo e cantante Pierpaolo De Giorgi insieme al depositario e abile maestro del tamburello Amedeo De Rosa (scomparso nel 1999), il gruppo propone uno spettacolo che ricrea l’atmosfera della festa di San Rocco a Torrepaduli, e culmina con il famoso assolo che evidenzia il ruolo primario del tamburello salentino e la grande abilità dei tamburellisti, tra i quali spiccano Salvatore Crudo, Rocco “Luca” e Donato Nuzzo con i suoi singolari effetti ritmici. A loro si aggiunge il violino di Valentina Cariulo e il ballo di Serena D’Amato.

Fondata da Giorgio Di Lecce e diretta da Imma Giannuzzi, la compagnia Arakne Mediterranea opera nel Salento da oltre vent’anni, mettendo in scena il suo viaggio vocale e danzato, che va dalle tarantelle più antiche ai canti di taranta, dalle ninne nanne alle serenate, dalle pizziche della Puglia ad arie e cantilene grike. Per questa edizione del festival presentano lo spettacolo “Armonia e danza nel segno della Taranta”, aprendosi all’incontro con maestri di musiche e danze vicine e lontane, in un viaggio verso i confini del Mediterraneo e oltre: il maestro Abdenbi El Gadari, marocchino, mallem della confraternita Gnawa, suonatore di gembri (il liuto-tamburo berbero); e Ashai Lombardo Arop, danzatrice italo-sudanese che unisce linguaggi coreici e musicali arcaici e moderni.