Dopo aver varcato i suoi confini territoriali raggiungendo tutto il mondo con la forza evocativa dei suoi ritmi, La Notte della Taranta esce anche dai confini della Grecìa per approdare nel capoluogo salentino. Per la prima volta nella sua storia, il festival itinerante fa tappa a Lecce, un progetto in cantiere già da qualche anno, poi fortemente perseguito dalla Fondazione La Notte della Taranta.

Ad aprire la serata saranno i Nidi D’Arac, il gruppo guidato da Alessandro Coppola che porta avanti fin dai suoi esordi un lavoro di rilettura della tradizione salentina attraverso macchine e strumenti del nuovo millennio, creando sonorità ricercate, tra folk ed elettronica. Apprezzati in Italia e all’estero, il loro ultimo tour li ha portati di recente anche al Womex di Copenhagen, al Montreux Jazz Festival e al Womad di Malmesbury. Dopo tredici anni dalla pubblicazione del primo disco, è di quest’anno l’uscita di “Taranta Container”, un album contenitore che, come un mercantile italiano trasporta i suoi prodotti tipici in tutti i porti del mondo, così veicola la musica del gruppo, una musica dal sound moderno e dalle forti radici sud italiane.

Subito dopo sarà la volta dell’Ensemble Notte della Taranta, il gruppo formato dal nucleo storico dei musicisti dell’Orchestra La Notte della Taranta, che porta avanti un progetto di straordinaria importanza perché riassume i momenti più rappresentativi delle passate edizioni del Concertone di Melpignano. Il gruppo propone infatti i brani della tradizione secondo la rilettura che ne hanno dato i grandi maestri concertatori delle passate edizioni; si va così dalla poesia di Piero Milesi all’esplosione ritmica di Stewart Coperand e Vittorio Cosma, fino alle sonorità tipicamente popolari di Ambrogio Sparagna e quelle world di Mauro Pagani.

A impreziosire il concerto dell’Ensemble, Raiz, Radiodervish e Alessia Tondo: tre ospiti speciali, tutti già legati a La Notte della Taranta da precedenti partecipazioni.

Voce storica del collettivo Almamegretta, nel quale ha militato dieci anni e con il quale ha registrato sei album, dal 2002 Raiz ha intrapreso la carriera solista, prestando il suo timbro scuro e profondo ad artisti di varie estrazioni, dai Massive Attack a Zion Train, da Teresa De Sio a Luigi Cinque. La sua versatilità artistica lo ha portato a incrociare le strade del teatro (ha recitato nello spettacolo “Brecht’s Dance” dei Cantieri Teatrali Koraja) e del cinema (ha preso parte a quattro film d’autore, incluso il recente “Passione”, il documentario di John Turturro dedicato a Napoli e alla sua musica). Dal 2004 ha inciso tre dischi a suo nome, l’ultimo dei quali, “YA!”, cantanto in inglese, italiano ed ebraico, è stato pubblicato lo scorso maggio da Universal, e conferma il fruttuoso sodalizio con i Planet Funk (che ne firmano la produzione) e il gruppo pugliese Radicanto, che suona in quasi tutte le tracce.
Gruppo simbolo del meticciato musicale mediterraneo, fondato nel ’97 da Nabil Salameh e Michele Lobaccaro, e sempre affiancato dal multistrumentista Alessandro Pipino, dopo il primo album “Lingua contro lingua” del 1998, prodotto da Giovanni Lindo Ferretti e Massimo Zamboni, con “Centro del mundo” del 2001 i Radiodervish definiscono appieno la loro particolare poetica. Successivamente, realizzano un lavoro intorno ai versi del mistico persiano Rumi, “In Search of Simurgh” (2004), e due anni dopo partecipano al tributo a Domenico Modugno nella tournée teatrale “Amara Terra Mia” insieme a Giuseppe Battiston. Lo spettacolo diventa anche un cd/dvd pubblicato da Radiofandango. Nel 2007 esce “L’immagine di te”, disco di canzoni inedite prodotto da Franco Battiato che segna la svolta pop della band. La formazione è stata inoltre impegnata ne Le Porte dell’Occidente, progetto di residenza teatrale al castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, un percorso che ha coinvolto numerosi ospiti ed è testimoniato dal cd “Beyond the Sea” del 2009. Lo scorso anno è uscito “Bandervish”, che contiene alcune delle loro canzoni più note riarrangiate dal pianista Livio Minafra e in cui le inconfondibili melodie dei Radiodervish si mescolano alle sonorità tradizionali della Banda di Sannicandro di Bari.
Grazie alle sue doti vocali, a soli vent’anni Alessia Tondo ha già all’attivo numerose e importanti collaborazioni. Nel 2003 appare come voce solista nell’album “Le radici ca tieni” dei Sud Sound System, con i quali collabora più volte anche negli anni successivi; e nel 2004 è ospite per la prima volta dell’Orchestra La Notte della Taranta sul palco di Melpignano. Tra le altre collaborazioni ha all’attivo anche quella con i Radiodervish e ha già pubblicato due dischi con il suo gruppo Triace, uno uscito nel 2008 dal titolo “Sebben che siamo donne”, e un altro in uscita a ottobre.

LA NOTTE INCANTA

Anche a Lecce, come in tutti i comuni toccati dai concerti itineranti, all’interno del villaggio I Nitta Taranta, l’area che ospita i prodotti ufficiali del festival, si trova lo stand promosso da Kurumuni, Dilinò e Associazione Novaracne dove ha luogo “La Notte Incanta – rassegna di musica, letteratura e showcase in un salotto di strada”, con attività, presentazioni di libri e  interviste (tutte le sere dalle 20 alle 21.45) e la festa in musica in pieno stile sound system  (dall’1.00 alle 2.15).

Il 14 agosto a Lecce, presentazione del libro “Salento amore mio” di Pierfrancesco Pacoda; dopo la presentazione, l’autore intervisterà Raiz, che di lì a poco salirà sul palco insieme all’Ensemble.

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