{youtube width=”400″ height=”300″}BhFF15JuGQc{/youtube}

“Educazione”: una parola oggi abusata e inflazionata, scheletro di un contenitore astratto. Con queste parole, Alessandro Meluzzi, introduce il suo nuovo libro “Educazione, profezia, mistero”, in libreria per le Edizioni OCD.

Un libro che presenta non solo il ruolo dell’educatore all’interno della società, ma soprattutto  le problematiche che ruotano intorno all’educazione nella famiglia, nei figli, nella coppia, tra  due innamorati, tra moglie e marito.
Alessandro Meluzzi, medico e psicologo, psichiatra e psicoterapeuta, ipodiacono nel rito greco-melchita cattolico, fotografa la realtà attraverso esempi quotidiani di uomini e donne che sono sempre più in movimento in una età postmoderna, viaggiano, si incontrano, senza fermarsi all’essenza delle relazioni e al loro significato.
E allora ecco il lasciarsi andare al virtuale, all’utilizzo dei nuovi media, sempre più presi dal lavoro, dai mille impegni.
«La nostra epoca – afferma Meluzzi – è sempre più globalizzata e iperconnessa, una sorta di Babele biblica: un mondo in cui più nessuno sembra comprendere la lingua dell’altro».
L’educatore è allora un profeta che parla in nome di qualcuno dinanzi a qualcun altro per comunicare un messaggio. È proprio in quest’accezione che la figura dell’educatore e quella del profeta vengono a coincidere
Ma che cosa è l’educazione? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Meluzzi..

 

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

17 − 5 =