Nell’ambito dell’attività di servizio della Guardia di Finanza in provincia di Lecce, particolare impegno viene riservato all’individuazione di coloro che sfruttano abusivamente l’acqua, bene pubblico per eccellenza e come tale da salvaguardare nell’interesse dell’intera collettività.

Infatti, che le risorse idriche, comprese le acque sorgenti artificialmente estratte dal sottosuolo, fanno parte del demanio idrico dello Stato e, pertanto, la ricerca di nuove fonti e/o l’emungimento di acqua dal sottosuolo è subordinata al rilascio del provvedimento concessorio da parte dell’Autorità regionale preposta (Uffici dell’ex genio civile ora strutture tecniche provinciali della regione Puglia), nonché al pagamento di un canone annuo, differenziato a secondo del diverso utilizzo

E’ del tutto evidente, quindi, che lo sfruttamento di risorse idriche senza alcuna autorizzazione preventiva, oltre a costituire un danno per l’ambiente e per le casse pubbliche, rappresenta un’ingiustizia per quei cittadini, proprietari di pozzi, rispettosi delle regole.

In tale contesto, le Fiamme Gialle della Tenenza di Leuca hanno avviato nel territorio del basso salento un monitoraggio del particolare fenomeno, individuando nel comune di Salve un pozzo abusivo, privo cioè di qualsiasi autorizzazione ed in evasione dei  canoni idrici dovuti.