Giunge finalmente da Palazzo Carafa una replica alla bufera scatenata negli ultimi giorni dalle forze di opposizione, sullo stanziamento delle risorse liberate, deciso dalla Regione e destinato alle opere del Programma Operativo Regionale 2000/2006.

Il Primo Cittadino Paolo Perrone commenta con documenti alla mano, “sulle tante cose non dette” e spiega ai cittadini i motivi per cui sono stati chiesti alla Regione Puglia circa 21.500.000 euro di risorse e riguardanti i tre Lodi emessi per risolvere la controversia nata con la ditta Leadri per la creazione della Tangenziale Est nel 1997.
Di questi lodi, il primo, di 11.408.000 euro è stato già riconosciuto come debito fuori dal bilancio, mentre sugli altri due, chiusi nel mese di maggio e che ammontano rispettivamente a 9 e 3 milioni di euro, si discuterà al rientro dalle ferie estive a fine agosto.

Nel complesso si parla di un debito di quasi 22 milioni di euro, che avrebbe segnato pesantemente le casse del comune di Lecce e che grazie all’accordo tra il Governo e l’amministrazione regionale, potrà essere “un bel passo avanti.”

“Il Comune non è fuori dal dissesto,” spiega Perrone, “Ma ciò non toglie che questa soluzione ci porterà un po’ più avanti per uscirne.”

Il Primo Cittadino ha ringraziato Vendola e l’amministrazione Regionale, perché “in questo caso ha prevalso la linea istituzionale, invece che le beghe politiche, che sono state invece accantonate per del denaro che si doveva ai cittadini e non a Paolo Perrone.”

Il Primo Cittadino ha poi puntato il dito contro l’opposizione e il PD in particolare, circa le notizie “dei consiglieri che si sono affrettati a Bari per impedire che quei soldi arrivassero al Comune.”

“Che genere di sentimento hanno provato i cittadini leccesi, sapendo una cosa del genere. Che i consiglieri abbiano fatto una corsa a Bari soltanto per evitare che arrivassero questi milioni e fare da geni guastatori, che idea si sono fatti?”

E si difende anche per quanto riguarda le critiche sulla questione dei Lodi Leadri, nati per una questione che fa riferimento ad un periodo cronologico nato molto prima della giunta Perrone. “Come al solito la mia amministrazione deve gestire questioni del passato e se ci sono delle responsabilità vanno divise. Non dico che sia colpa di Salvemini o della Poli, ma che le colpe vadano distribuite equamente e non soltanto sulle nostre spalle.”

“Le risorse liberate non sono della Regione ma gestite dalla Regione ed è l’amministrazione di Vendola che dobbiamo ringraziare, per aver raggiunto un’intesa col Governo centrale, che ci permetterà questo passo avanti.”