“La manovra approvata questa sera dal Consiglio dei Ministri non modifica in alcun modo le decisioni assunte dal Cipe la scorsa settimana riguardo al finanziamento delle opere infrastrutturali per le Regioni meridionali. Il FAS assegnato alle Regioni non viene toccato dalla manovra e dunque Governo e Regioni potranno dar seguito come concordato all’attuazione del Piano per il Sud”.

Lo dichiara il Ministro per i Rapporti con le Regioni e la Coesione Territoriale, Raffaele Fitto.

“Come concordato nel corso del confronto con le parti sociali tenutosi all’inizio di settimana, il Governo ha varato su mia proposta, all’interno del decreto approvato questa sera, un insieme di norme che riannodano il filo spezzato della liberalizzazione dei servizi pubblici locali.
L’Italia ha bisogno in questo settore di una spinta poderosa alla competitività e all’efficienza per stimolare la crescita economica e per ricondurre finalmente a condizioni di trasparenza e correttezza i rapporti tra sfera politica e sfera economica.
Più concorrenza giova all’interesse dei cittadini perchè scardina i monopoli pubblici locali che producono esiti fortemente negativi a danno dei consumatori e dei contribuenti e ad esclusivo vantaggio degli interessi protetti.
Meno concorrenza vuol dire costi più alti per le aziende e per i cittadini, costi che si trasformano in tariffe più alte, in imposte locali più alte e in servizi di peggiore qualità.
Ecco perché questa riforma va valutata anche per i suoi effetti propulsivi del riavvio della crescita economica.
Con questa norma si da una spinta forte alle liberalizzazioni prevedendo, tra l’altro, la limitazione drastica delle eccezioni alla regola dell’affidamento della gestione dei servizi mediante gara ed introducendo un regime di incompatibilità tra ruoli politici ed amministrazione delle imprese che gestiscono servizi pubblici locali, in grado di impedire fenomeni diffusi di occupazione politica di queste società.”

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