“Se in un momento come questo venissero sospesi i fondi di coesione alla Grecia non ci sarebbe un minimo di politica possibile sul fronte dello sviluppo. Noi siamo nell’Unione europea tra i maggiori beneficiari dei fondi e al tempo stesso tra i principali contribuenti netti.

E’ chiaro che sulle politiche di coesione abbiamo interessi molto diversi, con tutto il rispetto, da Francia e Germania”. Lo dichiara il ministro per gli Affari Regionali Raffaele Fitto in un’intervista a “Il Sole 24 Ore” in merito alla proposta avanzata dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dal presidente della repubblica francese Nicolas Sarkozy di sospendere i fondi europei ai Paesi che non rispettano gli obiettivi anti-deficit. “Le politiche antideficit sono importanti – continua – ma quelle di coesione seguono una loro natura e una loro logica: questo tema andra’ affrontato nelle sedi competenti. Non c’e’ una crescita possibile senza la stabilita’ dei conti, ma la stabilita’ dei conti non e’ sufficiente a rassicurare i mercati senza la crescita. Il tema dello sviluppo e’ fondamentale e le politiche di coesione sono centrali per alimentarlo. Non possiamo ignorare il fatto che il Pil dell’area euro nell’ultimo trimestre sia piu’ che preoccupante. E fare crescita tagliando le politiche di coesione e’ inimmaginabile”. “Io sono in trincea per evitare la dispersione di risorse – aggiunge – Per raggiungere l’ obiettivo di spesa del 2011 abbiamo stabilito alcuni meccanismi sanzionatori. Il primo obiettivo, l’impegno di tutte le risorse 2011 al 31 maggio, e’ stato gia’ raggiunto. Il secondo obiettivo sara’ verificato a fine ottobre, quando dovranno essere spese il 30% delle risorse, pena la revoca dei fondi”.

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