“Una manovra irresponsabile e dilettantesca, che mira a dare l’impressione di una disciplinata obbedienza a Bruxelles, ma che in realta’e’ una devastazione senza precedenti dei servizi sociali e dei diritti del lavoro. Vogliono intestare a sindaci e presidenti di Regione la responsabilita’ del tracollo del welfare”.

Nichi Vendola, presidente di Sinistra ecologia liberta’, esprime il proprio netto giudizio negativo contro le ricette anti-crisi di Berlusconi e Tremonti in un’intervista a L’Unita’. “La verita’ – prosegue il leader di Sel – e’ che il sangue piu’ che dal cuore del presidente del Consiglio si tirera’ fuori dalle vene degli italiani meno ricchi. Per superare la crisi bisogna capirne le radici negli ultimi 25 anni un pezzo enorme di ricchezza e’ stato tolto al lavoro e offerto ai riti sacri del liberismo. E ora che questo turbocapitalismo si schianta, la destra pensa di uscirne colpendo nuovamente il lavoro? Di fronte a questa deriva – insiste Vendola – serve non uno, ma cento scioperi generali. Se la politica non mette in campo un’alternativa ci saranno processi di insubordinazione figli di una societa’ della precarieta’ e della disperazione. Il nostro compito oggi e’ organizzare una grande ribellione democratica. Senza questa, si rischia un diffuso ribellismo”.

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