Il termine più ricorrente è “INDIGNAZIONE” !
Il paese Italia, salvo qualche rarissima eccezione, si dichiara indignato, ma si tratta soltanto di semplice esercizio verbale, parole in libertà che la brezza disperderà in pochi giorni, niente muscoli o iniziative tese ad arginare lo sguaiato strapotere di chi (calciatori e lega) fa strame del vero motore del calcio: la passione dei tifosi.

Immagino che l’indignazione generale non riuscirà a far breccia nel muro di insensibilità eretto a propria protezione dagli attori-autori dello sciopero.
L’indignazione verbale risulterà dunque inutile; sarebbe come pretendere di deviare un uragano semplicemente alitando anche a pieni polmoni.
Forse è giunto il tempo che ai fatti (sciopero) si risponda con i fatti . . . . . . .

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