Li hanno accusati di avere palpato il sedere ad una ragazza in loro compagnia, poi li hanno affrontati all’esterno di un locale di Milano, sul Naviglio Grande, prima a mani nude, poi armati di cocci di bottiglia, puntando dritti al collo.
Vittime della violenta aggressione due funzionari dell’Agenzia dell’Entrate, uno di Lecce, l’altro di Avellino. Il salentino è l’avvocato Gaetano Dell’Antoglietta, 33enne, raggiunto dal coccio di bottiglia sulla parte destra del collo.

Le ferite, fortunatamente, non sono gravi e solo per un caso non hanno procurato lesioni mortali. In mattinata, il leccese è stato dimesso dal Fatebenefratelli, con una prognosi di 12 giorni. L’amico, Carmine Festa, 36enne, anche lui colpito al collo, ma in modo più grave, è invece ricoverato con prognosi riservata in ospedale.
L’aggressione è avvenuta intorno all’una, nella zona, quella dei Navigli, dove si concentra la movida milanese. Centinaia le persone che hanno assistito alla scena.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della compagnia Duomo, i due feriti sono stati avvicinati da altre due persone, un calabrese ed un rumeno, entrambi giovani, che li avrebbero accusati di avere toccato il sedere ad una ragazza, che era con loro.
Da qui, sarebbe poi nato il diverbio, sfociato nel ferimento dei due. Gli aggressori, che hanno fatto immediatamente perdere le loro tracce, sono attivamente ricercati dai militari. Il giovane avvocato leccese e l’amico avellinese sono poi stati soccorsi dal personale del 118. Al primo sono stati applicati alcuni punti di sutura, per chiudere la ferita sul collo, il secondo, invece, che versa in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

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