La Digos di Lecce sta indagando su una lettera contenente minacce di morte che e’ stata spedita alla sede provinciale della Ugl di Lecce e indirizzata al segretario provinciale, Antonio Verardi. La lettera minatoria contiene un foglio bianco con sopra scritto, con lettere ritagliate da un giornale, la frase ”Antonio Verardi ti uccideremo presto”.

Non è la prima volta che il sindacalista, che ha piu’ volte denunciato il problema delle infiltrazioni mafiose nelle attivita’ economiche salentine, riceve messaggi intimidatori o minacce. La lettera e’ stata consegnata alla Digos che ora stanno vagliando soprattutto la pista che riconduce all’attività del sindacalista impegnato ultimamente in una vertenza contro lo sfruttamento degli immigrati nella realizzazione di impianti fotovoltaici

Appena ricevuta la notizia, la segreteria Regionale della UGL Polizia Penitenziaria ha espresso la propria vicinanza all’amico e collega Antonio Verardi per l’ennesimo episodio di minaccia ricevuta, accompagnandolo personalmente presso la Questura di Lecce per adempiere le formalità relative alla denuncia dell’accaduto. La UGL Polizia Penitenziaria, a nome del Coordinamento Sicurezza UGL di cui si onora di far parte, nell’esprimere la propria solidarietà al proprio stimato Segretario Territoriale – già nel recente passato impegnato attivamente e con notorio successo nella lotta al lavoro nero e allo sfruttamento della manodopera dei soggetti più deboli e svantaggiati nella provincia di Lecce – confida nell’intervento delle Istituzioni affinchè venga fatta luce su azioni le quali, sebbene singolarmente considerate esprimono unicamente la vigliaccheria che tipicamente permea i contesti della criminalità di qualunque stampo, più in generale sono suscettibili di fornire un quadro allarmante sulle reazioni di determinati soggetti o fazioni all’impegno sindacale attivo a tutela delle classi sociali più deboli.
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