I polmoni sono due organi simmetrici, spugnosi, posti nel torace. La loro funzione è quella di trasferire l’ossigeno respirato al circolo sanguigno e depurarlo dell’anidride carbonica prodotta dall’organismo.

Il tumore del polmone compromette questa funzione in quanto provoca una crescita incontrollata di determinate cellule polmonari (quelle che costituiscono bronchi, bronchioli e alveoli) che possono costituire un massa che ostruisce il corretto flusso dell’aria, oppure provocare emorragie polmonari o bronchiali.
Non esiste un solo tipo di tumore al polmone bensì diverse tipologie di malattia a seconda del tessuto polmonare interessato.
In Italia si stimano oltre 250.000 nuovi casi di tumore ogni anno nelle persone fino agli 84 anni di età. In Italia muoiono per tumore del polmone circa 35.000 persone all’anno (circa 27.000 uomini e 6.000 donne), rappresentando la prima causa di morte oncologica negli uomini e la seconda nelle donne.
Negli ultimi anni, sono stati compiuti passi da gigante per quanto concerne la promozione delle attività di prevenzione ma soprattutto in riferimento alle tecniche diagnostiche: i ricercatori delle sezioni dell’Infn di Bari, Torino, Pisa, Napoli, Genova e anche di Lecce, infatti, hanno pensato di creare in software partendo da quelli di alta precisione usati per “leggere” ciò che accade in un acceleratore di particelle, a cui viene paragonato il polmone. Con questo sistema assolutamente innovativo si ovvia ai tempi lunghi richiesti dalla Tac del torace per la ricerca dei noduli sospetti: il progetto Magic-5 è un prototipo altamente affidabile, creato grazie al lavoro sinergico di medici e fisici, che può essere applicato alle immagini digitali del paziente ottenute con la tac. Al momento il dispositivo è operante a Torino ma presto sarà in funzione anche a Lecce che si riconferma ancora una volta una delle città meridionali più all’avanguardia nelle cure oncologiche.