Le ultime verifiche dei Carabinieri della Stazione di Novoli finalizzate alla lotta all’abusivismo edilizio, hanno portato 3 denunce a piede libero.  Prima hanno scovato  un’abitazione ampliata con vani di varia destinazione, per la ragguardevole superficie complessiva di 170 mq, e con una piscina, anch’essa realizzata senza alcuna autorizzazione.

Vano dopo vano è emerso che intorno a un nucleo perfettamente legale erano stati costruiti altri quattro locali utilizzati a uso abitativo o deposito, tre dei quali mai autorizzati.
E, come detto, non mancava neanche una piscina, anch’essa assente da progetti regolari o provvedimenti formali.

Tutte le strutture illegali sono state poste sotto sequestro dai militari e affidate – come previsto dalla normativa vigente – ai proprietari nominati all’uopo custodi giudiziari.

Nel contempo, il proprietario e la madre cointestataria sono stati denunciati in stato di libertà ai sensi del D.P.R. 380/2001, per interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali.

E risultato sostanzialmente identico ha dato l’ispezione fatta presso un’altra abitazione, sempre nelle campagne intorno a Novoli.

Al setaccio dei Carabinieri della Stazione e del personale tecnico del Comune è finito lo stabile di proprietà di un cinquantaduenne operaio locale.

In questo caso, è stata accertata l’avvenuta costruzione di tre locali accessori per circa 90 mq, privi di licenza.

Il finale è stato simile al primo: deferimento in s.l. del proprietario alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce e sequestro dei manufatti abusivi.

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