Omicidio di Sarah Scazzi. Lunedì 29 agosto, si terrà la prima udienza preliminare dinanzi al gup del Tribunale di Taranto, Pompeo Carriere fissata con decreto d’urgenza, perche’ il 14 ottobre scadono i termini di custodia cautelare per uno dei principali imputati, Sabrina Misseri.

Alla sbarra ci sono 13 imputati. Per la Procura di Taranto cosa accadde quel pomeriggio è abbastanza chiaro, anche se non definito in tutti i dettagli: Sarah fu uccisa in casa Misseri da Sabrina, aiutata dalla madre Cosima; Michele Misseri, insieme con il fratello e il nipote, si occupò della soppressione del cadavere, gettandolo in un pozzo in contrada Mosca, nelle campagne di Avetrana.
Chiaro, per la pubblica accusa, sarebbe anche il movente del delitto: la gelosia di Sabrina per la cugina Sarah, invaghitasi come lei dell’amico comune Ivano Russo.
Compaiano come imputati anche ben quattro avvocati. Vito Junior Russo, ex difensore di Sabrina Misseri, e Gianluca Mongelli sono accusati di favoreggiamento personale. Per Russo ci sono anche le accuse di intralcio alla giustizia e di soppressione di atti veri, quest’ultima insieme con la moglie e anche lei ex difensore di Sabrina, Emilia Velletri. All’avv. Francesco De Cristofaro, del foro di Roma, ex legale di fiducia di Michele Misseri, la Procura contesta invece il reato di infedele patrocinio.
Poi c’e’ lo stuolo dei presunti favoreggiatori del fioraio Buccolieri: i cognati Antonio Colazzo e Anna Scredo, la suocera dello stesso Buccolieri, Cosima Prudenzano, e l’imprenditore turistico Giuseppe Nigro. Dei 13 imputati che rischiano il processo, solo Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono in carcere. Michele Misseri e’ tornato libero il 30 maggio scorso. Stralciate invece le posizioni di Buccolieri, del suo amico Michele Galasso e di un anziano di Manduria che uno dei pm, Mariano Buccoliero, ha ascoltato il 20 luglio scorso. L’uomo avrebbe negato di aver parlato telefonicamente con un testimone, conversazione che era agli atti degli inquirenti, finendo cosi’ indagato, come Buccolieri e Galasso, per false informazioni al pm. E non e’ detto che l’elenco degli indagati sia ormai completo.