Lo hanno affiancato mentre percorreva la Lecce-San Cataldo e, puntandogli contro una pistola, gli hanno portato via l’auto.

Ma di strada, i rapinatori, ne hanno fatto ben poca, perché è entrato in funzione il sistema anti-rapina di cui è dotata la vettura, una Alfa Mito, e, dopo poche centinaia di metri, si è fermata.

Vittima dell’assalto armato, avvenuto ieri notte un quarto d’ora prima dell’una, un turista campano di 35 anni, vice commissario della polizia penitenziaria.

Il 35enne viaggiava in auto da solo, diretto verso il residence Campo Verde, a San Cataldo, dove alloggia. Ad un certo punto, è stato affiancato da due giovani a bordo di uno scooter. Entrambi col volto coperto da caschi integrali, i due banditi gli hanno puntato contro una pistola ed esprimendosi in diletto leccese lo hanno minacciato affinché scendesse dall’Alfa. In preda al panico, il campano ha accostato l’auto, sulla quale è poi salito il passeggero dello scooter.

Dunque, seguito a ruota dal complice, i due hanno fatto inversione dirigendosi verso il capoluogo barocco. Contattato il 113, una pattuglia delle volanti ha raggiunto la vittima. Agli agenti, l’uomo ha raccontato a fatica la brutta esperienza, specificando che l’auto fosse dotata di un dispositivo antirapina, che ne avrebbe spento il motore. I poliziotti, poche centinaia di metri dopo, infatti, hanno ritrovato l’auto, accostata al ciglio stradale.

Nell’Alfa, gli agenti di polizia hanno ritrovato uno dei due caschi usati dai banditi, sul quale ora sono in corso accertamenti tecnici.

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