A cinque giorni dall’atteso Concertone di Melpignano, il festival itinerante – dopo aver già portato nelle tappe precedenti progetti frutto di incontri spesso inediti – entra nella sua parte più nuova, quella che costituisce la vera scommessa di quest’anno.

Da oggi al 25 il festival, oltre a continuare nella proposta di gruppi e progetti di grande qualità, diventa più che mai un laboratorio mobile, creando connessioni sonore tra alcuni dei più rappresentativi gruppi della riproposta della musica popolare salentina e grandi nomi della world music internazionale che saranno anche protagonisti dell’evento finale diretto dal maestro Einaudi.

Ad aprire la serata speciale del 22 agosto, nella Piazza Don Tonino Bello di Alessano, sarà il gruppo Taranta Social Club, nato dalla convergenza di diverse esperienze artistiche che vanno dalla profonda conoscenza dei più importanti aspetti culturali e tradizionali salentini, alla decennale esperienza nella musicoterapia. Il suono della formazione è caratterizzato dal ritmo incessante della pizzica-pizzica e dai canti polivocali alla stisa.

A seguire, il nuovo progetto di Anna Cinzia Villani, voce tra le più appassionate e caratteristiche della scena salentina. Al centro di questo nuovo lavoro, “Fimmana mare e focu”, c’è  la figura femminile, raccontata attraverso i canti d’amore, quelli che la descrivono come dea irraggiungibile, degna d’amore incondizionato, o come vipera, quando l’amore non ricambiato procura sofferenza. Col solo mezzo della lingua dialettale e la conoscenza degli elementi naturali con cui fare confronti, gli uomini di un tempo componevano per le donne amate bellissimi versi per poi trasformarli in melodia. La donna, invece, cantava poco di sé, per lo più in relazione alla dimensione quotidiana e pratica della vita familiare e del lavoro nei campi. Sul palco, Anna Cinzia Villani mette in scena un antico e misterioso ritratto della donna, accompagnata da Annamaria Bagorda, Vito De Lorenzi, Valerio Daniele, Giorgio Vendola e Daniele Girasoli.

A chiudere, il
PROGETTO SPECIALE
BALLAKÉ SISSOKO E IL CANZONIERE GRECANICO SALENTINO: LA GRANDE TRADIZIONE MUSICALE AFRICANA DEL MALI INCONTRA LA PIZZICA

La spiritualità, LA sensibilità e la verve ritmica di un grande maestro della kora si confronta con l’ossessività e l’energia trascinante della pizzica, interpretata da uno dei più longevi e rappresentativi gruppi pugliesi di musica popolare. Ballaké Sissoko e Canzoniere Grecanico Salentino, guidato dal violinista e tamburellista Mauro Durante, eredi di due diverse e ricchissime tradizioni musicali, si incontrano in un percorso che dal passato guarda con naturalezza alla modernità.

Ballaké, figlio di Djelimady Sissoko. Mauro figlio di Daniele Durante.
Due musicisti di talento; due tradizioni musicali a confronto.

Nel corso di questo incontro, si ascolterà la kora, arpa a 21 corde capace di produrre una musica tra le più belle e sofisticate dell’Africa, accompagnare i canti e i ritmi salentini, ora magico sostegno, eco ancestrale di un passato dai contorni archetipici, ora incredibile traino ritmico che, dialogando con tamburello, violino, voci, organetto, chitarra e fiati, crea una misteriosa e irresistibile alchimia. Si sentiranno le melodie tradizionali del Mali diventare canti salentini; le pizziche si esalteranno sulla ritmicità della kora, in un viaggio che porterà all’incontro della musica salentina con le origini oniriche comuni a gran parte del mondo occidentale: la “Mama Africa”, grembo da cui sono partorite, incontrando altri luoghi e culture, musiche come il blues o il jazz. Uno spettacolo in cui tempo e spazio perdono la definizione dei loro confini.

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