”Vediamo ancora i caporali come se niente fosse, che continuano a sfruttare molti lavoratori. Nonostante tutte le denunce fatte nei loro confronti il tutto va avanti anche perchè non ci sono normative adeguate per fermarli”.

E’ quanto affermano i braccianti immigrati di Nardo’ che da giorni sono in sciopero per protestare contro lo sfruttamento e per chiedere paghe adeguate e interventi per eliminare il caporalato dalle campagne. Chiedono quindi ”al governo un provvedimento d’urgenza che introduce sanzioni penali e non più amministrative contro i caporali”. ”Chiediamo a tutte le forze politiche, sociali e sindacali – affermano – di sostenere questa nostra iniziativa. Presenteremo questa nostra richiesta lunedì al tavolo che abbiamo ottenuto con le istituzioni”. Dopo giorni di proteste e astensione dal lavoro, i braccianti, che sono ospitati nella masseria Boncuri, a Nardò, ieri sono stati ricevuti in prefettura e hanno ottenuto la convocazione per lunedì prossimo presso la Provincia di Lecce di un incontro tecnico per discutere delle loro condizioni di lavoro.

 

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