Appuntamento da non perdere per tutti gli amanti del belcanto e della buona musica SABATO 3 SETTEMBRE ALLE ORE 21.00 nella prestigiosa cornice dell’ANFITEATRO ROMANO DI LECCE.

Di scena, in occasione del Premio “Il Sallentino”, le grandi voci della lirica salentina: Doriana De Giorgi – soprano, Marina Tundo – soprano, Antonio Pellegrino – tenore, Carlo Provenzano – Baritono, Piero Conte – Basso e il coro San Gregorio Nazianzeno che ripercorreranno le tappe più significative del melodramma italiano, senza tralasciare le importanti pagine della tradizione francese.

Di particolare rilevanza il momento W VERDI (celebre acronimo di Viva Vittorio Emanuele Re D’Italia, tanto in voga negli anni del Risorgimento), dedicato ai 150 anni dell’Unità Nazionale, momento fortemente voluto dall’organizzatore dell’evento Amedeo Calogiuri e dal direttore artistico Giuseppe Lattante, quest’anno in veste anche di direttore del coro.

<<Del compositore di Busseto proporremo le più celebri arie, duetti e cori tratti da Ernani, Otello, I lombardi alla prima crociata, Traviata, Rigoletto, Trovatore. Ovviamente – spiega il maestro Lattante – non può mancare l’emblema del Risorgimento italiano Va’ pensiero.

Nella seconda parte, ampio spazio sarà dedicato al repertorio napoletano e non solo: da Torna a Surriento, a Santa Lucia, da ‘O surdato namurato a Io te vurria vasà, ma ci sarà anche Musica proibita, il celeberrimo Tango del mare e ancora Mamma, del grande Bixio, e Don’t cry for me Argentina interpretata dalle splendide voci di Doriana De Giorgi e Marina Tundo.

Una serata lirica a Lecce, non può non tributare gli onori all’Usignolo per antonomasia, a colui che ha fatto conoscere il nome di Lecce in tutto il mondo, a quella voce che ha commosso, incantato e scosso migliaia e migliaia di spettatori: il grande Tito Schipa. Omaggiare Schipa – continua il Direttore Artistico – è compito arduo; tale onere, e onore, spetterà al tenore Antonio Pellegrino, figlio della terra di Lecce, che ripercorrerà i grandi momenti della carriera del Commendatore, dal duetto Parigi o cara, tratto da Traviata, a Se il mio nome saper voi bramate del Barbiere di Siviglia, fino alle romanze napoletane.

Quest’anno, poi, in occasione del bicentenario della nascita del musicista ungherese Franz Liszt, il pianista Carlo Scorrano, virtuoso della tastiera, eseguirà in apertura di serata, la Parafrasi sul Rigoletto, del compositore magiaro, mentre nella seconda parte interpreterà la Tarantella di Giuseppe Martucci, compositore e Direttore d’orchestra partenopeo.

Un programma studiato per accontentare i gusti dei melomani più attenti – conclude il maestro Lattante –  e di quanti vogliano vivere una serata artisticamente rilevante e al contempo ascoltare i brani che hanno fatto da  colonna sonora della vita nazionale, e quindi, della vita di ciascuno.>>

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