Entra nel vivo “150 Anni all’Opera” della Stagione Lirica Estiva 2011 della Provincia di Lecce, che apre oggi a Sternatia alle 21.15 e che animerà, fino al 14 agosto, dieci diverse piazze di Comuni salentini.

Stasera in scena il soprano Monia Massetti, il baritono Pierluigi Dilengite e il tenore Paolo Bartolucci. A dirigere l’Orchestra Ico Tito Schipa il maestro Francesco Ledda. Conduce la serata Rosangela Giurgola. Si tratta di un viaggio attraverso sinfonie e arie d’opera dei più celebri autori operistici, da Bellini (Norma) a Bizet (Carmen), da Puccini (Tosca, Madama Butterfly) a Leoncavallo (I Pagliacci), da Giordano (A. Chénier) a Verdi (Il Trovatore, La forza del destino). Domani, venerdì 5 agosto, il programma di “150 Anni all’Opera” verrà proposto a Poggiardo, alle ore 21.15, con il soprano Monia Massetti, il baritono Pierluigi Dilengite, il tenore Vincenzo M. Sarinelli e l’Orchestra Ico Tito Schipa. Direttore Eliseo Castrignanò. “150 Anni all’Opera” è un bellissimo viaggio nella storia che la straordinaria Orchestra della Fondazione Ico Tito Schipa e gli artisti impegnati faranno compiere ai salentini e agli ospiti nel Salento – spiega la vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca, che ha fortemente voluto questa Stagione estiva. La programmazione culturale del 2011 della Provincia ha riservato molta attenzione all’importante anniversario dell’Unità d’Italia. Anche quest’estate, dunque, con il sostegno dei Comuni coinvolti, si è ideata una serie di rappresentazioni che, oltre a seguire un percorso ideale artistico e celebrativo, permette agli appassionati di scoprire le bellezze del nostro territorio, attraverso la conoscenza delle località che ospiteranno i vari concerti. Il tema musicale – conclude – è quello già toccato nella passata Stagione lirica invernale: rievocare l’Unità d’Italia attraverso le melodie più celebri che l’hanno accompagnata”. Il responsabile artistico e direttore di produzione di “150 Anni all’Opera” è Carlo Antonio De Lucia, secondo il quale “si è puntato ad un ascolto evocativo, ma partecipato dalla riconoscibilità in quei temi musicali che sono ormai il nostro patrimonio comune”.