“ Occorre ribadirlo prima di ogni altra riflessione: mai nessuna amministrazione provinciale si era distinta per un’attenzione cosi’ capillare nei confronti del tema della sicurezza stradale, della manutenzione dell’asfalto, della costruzione di nuove opere stradali, più sicure e moderne; è un fatto oggettivo, nonostante l’enormità della rete viaria di un Salento

che si immerge tra due mari e si incunea con le sue piccole comunità in una vasta porzione territoriale dell’intera Puglia, la Provincia di Lecce ha sin qui investito 80 milioni di Euro in opere pubbliche per le strade, nuove realizzazioni, adeguamenti dei tracciati angusti e ricchi di pericoli, messa in sicurezza e allargamenti di interi tronchi stradali.” Lo dichiara l’Assessore ai Lavori Pubblici e all’Edilizia Stradale, Massimo Como, a seguito delle importanti sollecitazioni dell’On. Lisi e del recente dibattito sulla sicurezza stradale nel Salento.

“Di più, posso in questa circostanza fornire anche un’anticipazione, nelle prossime ore avremo l’annuncio da parte del CIPE del finanziamento di 5 grandi opere della nostra Provincia, 5 tangenziali che irradieranno l’intero territorio provinciale, penetrandolo e dando la possibilità di respirare al traffico veicolare dei singoli comuni e delle piccole strade di collegamento tra loro.

È un’azione intensa, instancabile, che stiamo portando avanti rispondendo all’esigenza di centralità che la sicurezza stradale e la diminuzione dell’incidentalità ha nel programma di governo dell’Amministrazione Provinciale.

Ovviamente siamo tutti protesi verso il sogno dell’azzeramento degli incidenti sulle strade, tanto che i numeri danno la Provincia di Lecce (premiata con la “TARGA BLU” 2010 per la sicurezza stradale) in netta controtendenza nazionale, per una sempre maggiore sicurezza e minor numero di incidenti mortali.

Sappiamo benissimo che i numeri, le statistiche, a volte non bastano.

Purtroppo, lo sappiamo tutti, taluni drammi della strada, molte volte non addebitabili a responsabilità dirette di qualcuno, continuano a ripetersi ciclicamente, e non possono certamente essere iscritti nella logica dei freddi numeri, delle statistiche.

Sono drammi che coinvolgono e sconvolgono intere famiglie, a cui è difficile spiegare che un incidente non può essere responsabilità diretta di un ente o di un proprietario di una strada. Resta il dolore, davanti al quale tutti hanno il dovere di inchinarsi rispettosi.

Ma ciò non nasconde il nostro oggettivo impegno, anzi accresce in noi la volontà di fare sempre meglio, con tempi sempre più rapidi e con interventi e lavori sempre più sicuri “

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