“L’ennesimo confronto tra i rappresentanti della Provincia di Lecce e della Regione Puglia in tema di trasporti pubblici non fa altro che confermare un sostanziale divario tra le esigenze dei cittadini rappresentate dalla Provincia di Lecce e le proposte dell’Amministrazione Regionale”, dichiara l’assessore provinciale ai Trasporti e mobilità Bruno Ciccarese.

“I progetti presentati oggi dall’assessore regionale Minervini sembrano quasi il libro dei sogni, ma riletti in termini tecnici e realistici rappresentano per il Salento solo un sistema squilibrato e inutile”.

“Squilibrato, in termini di quantità delle risorse investite, tra l’area di Bari e l’area del Salento; quasi tutte le risorse disponibili, addirittura 1 miliardo di Euro, sono concentrate su interventi lungo le direttrici che convergono sul capoluogo regionale e appena 120 milioni di Euro sull’area salentina”.

“Inutile, in quanto disallineato non soltanto rispetto alle esigenze dei cittadini, ma anche rispetto agli stessi obiettivi della Regione in materia di trasporti. Infatti, se tra gli obiettivi regionali si afferma “l’esigenza di rafforzare il collegamento tra Lecce e Maglie” e se si parla di “miglioramento della qualità del servizio per i prossimi 100 anni”, è mai possibile – nella realtà – che gli interventi previsti per il Salento riguardino solo e soltanto la sostituzione di traversine dei binari e l’eliminazione di alcuni passaggi a livello, in una logica tutta di manutenzione pura e non di investimento in linee veloci e elettrificate e nuovo materiale rotabile più competitivo ed al passo con i tempi? È questa la rivoluzione di Minervini?”

“L’ennesima affermazione irrealistica dell’assessore Minervini, inoltre, riguarda i tempi di percorrenza, e qui siamo ai limiti della favola: come si fa ad andare in treno da Gagliano del Capo sino a Maglie in 30 minuti (stime di Minervini) se la linea prevede 10 fermate e solo considerando appena 2 minuti a fermata si arriva a impiegare già 20 minuti solo di fermate? Quanto vanno veloci i treni di Minervini per percorrere 44,3 chilometri? Se la matematica non è un’opinione almeno a 265 km/h!”

“Invitiamo, dunque, l’assessore Minervini a ritornare sulla terra (o magari semplicemente a conoscere meglio la realtà salentina), a rifare i calcoli, a meno che non volesse fare riferimento anche qui alla scellerata e inaccettabile ipotesi di ridurre i tempi di percorrenza eliminando le fermate”.

“A quel punto vorremmo capire dove i cittadini dovrebbero salire sul treno, o se lo dovranno prendere al volo mentre è in transito”.

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