Venerdì 19 e sabato 20 agosto (ore 21.30 – ingresso gratuito) il Lungomare degli Eroi di Otranto ospita la prima assoluta dello spettacolo United Food of Salento di Donpasta, una produzione curata da Art’etica con il sostegno e la collaborazione di Unione Europea, Regione Puglia, Bollenti Spiriti, Comune di Otranto, Azienda di promozione turistica della Provincia di Lecce.

Art’etica è un’associazione di promozione sociale, impegnata nell’ideazione e organizzazione di progetti ed eventi culturali, vincitrice del bando Bollenti spiriti, che gestisce il Laboratorio Urbano multimediale, teatrale e musicale di Otranto che in questi mesi ha ospitato corsi di formazione, laboratori, stage ed eventi.
Dall’incontro tra l’associazione e l’idruntino Donpasta è nata questa due giorni di racconti, canzoni della tradizione salentina, ricette, immagini di archivio in uno spettacolo multimediale in cui si uniscono cibo, cinema e musica. Donpasta amalgama, come è suo solito, i mezzi di espressione artistica come fossero ingredienti di una ricetta. Una grande cucina a cielo aperto al centro della scena, un’arena cinematografica, una jazz band composta da Raffaele Casarano, Marco Bardoscia, Benjamin Sauzerau e Vito De Lorenzi, con la partecipazione di alcuni ospiti divisi nelle due serate (Claudio Cavallo Giagnotti e Alessio Amato il 19 agosto e Alessia Tondo e Cesare Dell’Anna il 20 agosto) che incontrano la tradizione musicale salentina. La storia del Salento è la storia della sua cucina, della sua gente attorno ad un tavolo, delle sue campagne, delle migrazioni con scatole di cartone, delle resistenze contadine, degli sbarchi, delle accoglienze, dei canti, del tarantismo, della povertà, dei paganesimi. Questi temi sono da sempre trattati dalle canzoni tradizionali salentine, fatte di genialità irriverenza, poesia e armonia. A cantare e suonare alcune tra le figure più rilevanti della scena musicale salentina attuale, cercando di aprire il suono verso orizzonti folk, rock e jazz. Ma il Salento è stato anche crocevia di culture, ed il suo cibo frutto di influenze secolari. Donpasta racconta la storia attraverso le fave e cicorie, i pezzetti di cavallo, i turcinieddhri, la scapece, i ciciri e tria. La cucina salentina è povera ma ha la genialità che solo un popolo con nulla in tasca può avere, inventando piatti meravigliosi dal nulla, esorcizzando la fame cantando la fame. In un’epoca in cui i luoghi, le identità tendono a recintarsi,  la cucina e la musica salentina, salvaguardate e allo stesso tempo meticce, rappresentano un antidoto ad ogni steccato ed ad ogni cancellazione della memoria. Questo spettacolo è un omaggio ai contadini, alle donne in cucina, alle raccoglitrici di tabacco, ai pescatori, alle tarantate, ai musicanti, base fondamentale di questo popolo.