”In riferimento alla notizia riportata oggi dal ‘Manifesto’ relativa al viaggio effettuato insieme alla mia famiglia sulla tratta ferroviaria Trenitalia Lecce-Bolzano, ho avuto gia’ modo di inviare al direttore dello stesso quotidiano una secca, puntuale e totale smentita.

Mi auguro che questo sia sufficiente per chiudere una vicenda per me paradossale”. Interviene così il ministro per i rapporti con le regioni, Raffaele Fitto, smentendo quanto riportato oggi dal quotidiano ‘Il Manifesto’ (”Fitto va in vacanza e si mobilita Trenitalia”) su un viaggio effettuato in treno dello stesso ministro. Un vicenda che definisce ”paradossale”. Nell’articolo si da’ conto di alcune mail interne alla dirigenza di Trenitalia sull’organizzazione del viaggio del ministro. Secondo il quotidiano, Fitto ha viaggiato la notte del 7 agosto da Lecce a Bolzano ”avendo garantiti macchinisti e personale di bordo, ispettori, attenzione alla puntualita’ e alla circolazione”.
Trenitalia, annunciando che ”difendera’ la propria immagine nelle sedi idonee”, in una nota parla di ”uso scorretto e strumentale di alcune informazioni e documenti”. ”Il ministro – afferma Trenitalia – ha prenotato e pagato il viaggio autonomamente. Non e’ stata approntata alcuna modifica speciale alla composizione del treno”. Ed ancora: ”I biglietti erano stati acquistati molti giorni prima che lo sciopero degli addetti alla manutenzione delle vetture letto riducesse la possibilita’ di impiego di quest’ultime ed esaurisse, di fatto, la disponibilita’ di biglietti. Il ministro aveva chiesto di modificare la prenotazione per avere due compartimenti adiacenti e comunicanti. Ha conservato i posti gia’ acquistati. Quindi, nessuna eccezione ‘ad personam’. Il viaggio non ha infine comportato, per l’Azienda, alcun costo aggiuntivo. Insomma, anche se l’esibizione di mail aziendali a corredo dell’articolo vorrebbe suggerire il contrario, Trenitalia non ha accordato al ministro alcun trattamento di favore. E’ prassi che, ogni volta Trenitalia venga a conoscenza della presenza sui propri treni di rappresentanti delle Istituzioni e alte autorita’ dello Stato, attivi le proprie strutture per assicurare massima attenzione, in particolare sotto il profilo della security. Non ha fatto eccezione neppure il viaggio del ministro Fitto”.

 

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