All’epoca erano solo delle ragazzine: Emily Brown aveva quindici anni, Angela Bensend addirittura dodici. Quell’11 settembre del 2001, quella mattina in cui l’America subì il terribile attentato al WTC, le due atlete americane della Cedat San Vito erano entrambe a scuola, nelle loro città, ben distanti da New York, ove si consumava la tragedia delle torri gemelle.

Ma il ricordo di quel dramma è ancora vivo: “Fummo radunati in aula magna – dice Emily Brown – per seguire attraverso la tv l’evolversi della situazione. Capimmo che stavamo vivendo una brutta e dolorosa pagina della nostra storia”. 
Che si trattasse di un evento di portata mondiale fu chiaro anche ai più piccoli: “Quello – aggiunge Angela Bensend – fu un attacco al mondo intero. Non c’era bisogno di essere americani per sentirsi profondamente offesi da quel vile attacco”.
Nessuna delle due atlete ha avuto parenti o amici coinvolti in quel dramma ma, per loro, questa domenica in cui ricorre il decimo anniversario dell’“11 settembre” non sarà una domenica come tutte le altre: “Siamo vicine – affermano entrambe – al dolore dei tantissimi nostri connazionali e ci auguriamo che simili tragedie non abbiano più a verificarsi”.

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