Foto Lucia CavalloE’ con grande entusiasmo, ma anche con tanto dispiacere che stasera, venerdì 16 settembre 2011 alle ore 20, nelle sale del Castello Carlo V a Lecce, si conclude la rassegna espositiva di quello che è stato l’eccezionale successo ottenuto dalla contemporaneità della Cina a Lecce: l’Artinshangai.

Inaugurata lo scorso 28 luglio, l’Artinshangai ha sorpreso gli occhi e la mente dei suoi visitatori, facendo riscoprire la modernità e il vivere quotidiano della città più occidentale della Cina, la Parigi d’Oriente.
Quest’oggi sarà l’ultimo giorno in cui potremo assistere alle cinquanta e passa opere giunte da Shanghai e dai collezionisti, prima che riprendano la via del ritorno per ricollocarsi negli studi degli artisti, nelle gallerie e nei musei.
La mostra, articolata secondo un percorso “per sale”, si apre con le opere di Christophe Demaitre, da tempo residente a Shangai.
L’artista, che potremmo definire un neo-dadaista, posa l’obiettivo su immagini urbane, il cui contenuto appare orientato verso l’esperienza umana e la sua conseguente alienazione di umanità.
Dall’immagine urbana a immagini più complesse e simboliche strutturate sulle allusioni e sui riferimenti con le opere di Zhu Ye, in cui la materia sembra essersi rarefatta e la fluidità del colore sembra raggiungere la trasparenza.
E ancora  Chai Yiming, in cui la realtà diventa fantasia, immagini senza scopo che rispecchiano la vita quotidiana, in cui la presenza dell’uomo va ricercata nella sua stessa assenza.
Di forte impatto emotivo le opere di Wu Xiaohang, che svela nella tela un susseguirsi di finestre, di angoli e di strade attraverso leggeri cromatismi e lo scorrere delle immagini del video animato di Qiu Anxiong, presente nella Biennale veneziana di quest’anno con l’evento collaterale «Menglong. Oscurità», racconta di una realtà fatta di illusioni e di enigmi, divenuta storia recente.

La Parigi d’Oriente tra nostalgia e modernità diviene protagonista nella nostra città che sembra diventare un ponte tra diverse culture, un incontro tra Oriente ed Occidente.
Alla mostra conclusiva parteciperanno il sindaco di Lecce Paolo Perrone, l’assessore alla Cultura Massimo Alfarano, il dirigente del settore Cultura Nicola Elia, il curatore Toti Carpentieri, il direttore dell’Accademia di Belle Arti, l’Editore Arnaldo Legittimo e l’artista Christophe Demaitre. Durante l’evento sarà presentato il catalogo pubblicato per l’occasione dall’Editrice Salentina.

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