E’ un allarme di portata nazionale ma che mortifica ulteriormente il già devastato mondo del lavoro meridionale. Si tratta delle risorse Cig ossia gli ammortizzatori in deroga alle aziende e che legittimano le sospensioni dei lavoratori in massa, con il pagliativo della cassa integrazione.

“Il quadro allarmante della situazione occupazionale che si riscontra in Italia come in Puglia descrive perfettamente quello scenario che il Partito Democratico da tempo denuncia. La diminuzione del ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria ed il contestuale aumento di
quella in deroga, significa che la fuoriuscita dei lavoratori dal ciclo produttivo non è più di breve ma di lungo periodo e, di conseguenza, certifica lo stato della crisi: non congiunturale, ma strutturale.
Questo scenario condanna i lavoratori ad una perdurante condizione di dignità negata, l’economia a dover far fronte ad una drammatica riduzione dei consumi e le casse pubbliche a dover garantire in maniera sempre più continuativa i necessari ammortizzatori sociali. “Questa situazione esige l’adozione da parte del Governo di serie politiche industriali e di quegli interventi
strutturali, che il PD da tempo richiede e propone, per lo sviluppo e per la crescita, a partire dalla riduzione del costo del lavoro. Interventi che anche nell’ultima manovra, come nelle precedenti varate da questo Governo, sono totalmente assenti” – ha dichiarato l’onorevole Pd Teresa Bellanova – e come se non bastasse, le risorse Cig sono state dimezzate spingendo la Bellanova a presentare un’interrogazione al Ministro Sacconi, per sapere “su quali basi sarebbe stato compiuto il riparto delle risorse da destinare alla Puglia e quali motivazioni avrebbero portato il Governo, a dimezzare
le risorse economiche utili alla cassa integrazione in deroga proprio in un territorio, come la Puglia, che nel corso di questi ultimi anni è stato teatro di un vero e proprio crollo economico occupazionale”.