Nell’ambito delle collaborazioni internazionali, Sound Res è felice di partecipare ad EVENTO, Biennale di Arte Urbana di Bordeaux,  diretta nell’edizione del 2011 dall’artista italiano  Michelangelo Pistoletto. Il Maestro piemontese ha affidato a Sound Res la cura degli eventi musicali e sonori nella città francese che, nei dieci giorni di Evento, dal 6 al 16 di ottobre 2011, ospiterà il programma internazionale di residenza, nato nel Salento,

e presente alla Biennale al fianco di alcuni artisti tra i più interessanti, compagnie di teatro, architetti, urbanisti, educatori della scena internazionale come Willem Kentrige, Pippo del Bono, Claudia Castellucci, Il museo di Rivoli, Marjetica Potrc, Exyzt, P.M Tahyou. Sound res ha, per l’occasione, costruito una residenza con ventidue musicisti internazionali, attivandone diverse centinaia in loco, e curerà un programma articolato di concerti, prime mondiali, performances, installazioni e processioni sonore, happening partecipativi, e una vera e propria scuola di musica contemporanea all’interno del Conservatorio J. Thibeaud, dove, i musicisti invitati faranno lezione durante l’intero corso di Evento.

I curatori della biennale avevano già in diverse edizioni osservato e vissuto il Sound Res salentino curato dal trio Pomarico- Negro- Cossin, invitato questa volta a misurarsi, con un budget da grandi festival, alla sfida lanciata da Pistoletto per un vasto progetto che mira attraverso l’arte a creare comunità.

 

Sound Res a Bordeaux diventa dispositivo aperto e conviviale che permetterà di attivare diverse collaborazioni con gli abitanti della città, musicisti, compositori, artisti, studenti e cittadini, i quali, saranno invitati a partecipare ai laboratori, alle prove, alle passeggiate sonore da una riva all’altra del fiume, dalle piazze ai parchi, dai luoghi della memoria collettiva a quelli dal vissuto intimo e quotidiano, affinché la musica attraversi la città e ne riveli le sue voci multiformi creando relazioni sociali e artistiche e una nuova visione urbana.

 

Tra gli artisti internazionali Iva Bittova, Bang on a Can All Stars, David Sheppard, Phil Kline, Madan Gopal Singh e Yaar Chaar,  David Hykes, 4five VI, Luigi Negro e Steve Piccolo.

 

David Sheppard, compositore di musica elettronica e sound designer, attraverso una installazione sonora esplorerà le qualità architettoniche, fisiche e acustiche dell’ultima base sotto-marina costruita dai nazisti nella Bordeaux occupata.

Al compositore Phil Kline, Sound Res ha commissionato una nuova opera ambient: Unsilent Bordeaux è  una composizione per boomboxes, radioloni che i partecipanti porteranno da casa per diffondere in diversi frammenti la musica del newyorkese, andando, poi, a comporre una processione sonora per le vie della città.

Una seconda parata musicale adatterà il celebre pezzo minimalista “IN C” di Terry Riley in una versione en marche, mentre la vera sinfonia urbana si realizzerà quando i musicisti di Sound Res, le differenti bande dell’agglomerato urbano, le fanfares e le batucada sudamericane, i piccoli dell’orchestra degli strumenti trovati, e tutti i musicisti, professionisti o amateurs, attraverseranno la città per poi ritrovarsi a suonare insieme sul lungofiume brani dei compositori Niblok et Oliveras.

Bang on Can All Stars si esibiranno in tre concerti: il loro adattamento live di Music for Airport di Brian Eno, con gli studenti del Conservatorio, un secondo concerto con i classici del repertorio americano e le sue nuove voci (Philip Glass, Phil Kline, Bryce Dessner dei National, Thurston Moore dei Sonic Youth, Lukas Ligeti, Don Byron). I newyorkesi parteciperanno, poi, come guest alla performance della grande compositrice, violinista, cantante Iva Bittova che unisce tradizione dell’Est e ricerca sperimentale.

Altro concerto di rilievo vedrà David Hykes, fondatore del canto armonico, e Madan Gopal Singh, cantante sufi, con il suo ensemble indiano Yaar Chaar. Steve Piccolo, musicista e artista sonoro, e l’artista relazionale salentino Luigi Negro disegneranno una cartografia sonora-emozionale della città attraverso un dispositivo di conversazioni pubbliche-private, registrazioni captate tra gli abitanti, una panic box a contenere i loro liberi interventi, poi, raccolti e diffusi.

In chiusura, happening a Grand Parc, quartiere periferico dove oltre 300 musicisti faranno concerti privati negli appartamenti dei palazzi popolari per poi riversarsi nel parco centrale per l’esecuzione di un brano finale e l’avvio della festa con gli abitanti.

Sono queste le iniziative con cui Sound Res contribuisce a quello sforzo di ripensare e costruire, nelle parole di Pistoletto, una “città ri-evoluzionata, atta a diventare un nuovo soggetto di speranza delle società contemporanee.”

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