“No alle polemiche ed al rimpallo di responsabilità sull’utilizzo dei fondi europei Poin. Il rischio è quello di fare il gioco di chi in Europa vorrebbe ridurre i finanziamenti all’Italia, giustificando tali tagli con un’inadeguatezza del nostro Paese a gestire i fondi, e quindi di rispedire al mittente importanti investimenti che rappresenterebbero più di una boccata d’ossigeno per un territorio martoriato dalla disoccupazione e dal precariato”. Lo ha detto il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro.

“Condividiamo le preoccupazioni del presidente Vendola riguardo i ritardi sull’utilizzo dei fondi europei Poin, ma allo stesso tempo avremmo gradito maggiore prudenza nel rendere pubbliche tali perplessità – ha sottolineato Negro – argomenti di tale importanza e delicatezza non possono e non devono diventare motivo di scontro mediatico né tanto meno di campagna elettorale. A tal proposito rivolgiamo un nuovo appello al presidente Vendola a mettere al primo posto gli interessi della Puglia e dei pugliesi che gli hanno dato fiducia poco più di un anno fa e ad allontanare le pur legittime aspirazioni nazionali di leader di un partito. C’è bisogno di chiarezza, di responsabilità e di dignità politica: gli impegni assunti in campagna elettorale devono essere mantenuti onde evitare ulteriori atti di sfiducia da parte dei cittadini. Più volte, come Udc, abbiamo messo in guardia sul rischio di ‘ubriacatura’ da consenso per chi vince le primarie o le elezioni, tanto da non tenere più conto degli interessi dei cittadini che lo hanno eletto né dei partiti che lo hanno sostenuto. Noi giudichiamo  irresponsabile l’atteggiamento di chi invece di fare squadra e difendere il Paese si attarda su polemiche di parte appena c’è il sentore di possibili elezioni”.
“L’auspicio – ha concluso il presidente Negro – è che, terminata questa pausa estiva, il ministro Fitto ed il presidente Vendola riprendano senza indugio quel dialogo avviato mesi fa, andando al di là delle singole appartenenze, mettendo da parte possibili attriti personali e singole aspirazioni in nome dell’interesse del territorio”.

 

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