”La condanna al risarcimento per danni esistenziali pronunciata dal Tribunale di Sorveglianza di Lecce nei confronti dell’Amministrazione Penitenziaria, in accoglimento di un ricorso presentato da un detenuto, segna, senza alcun dubbio, una evidente accelerazione del fallimento economico dell’Amministrazione Penitenziaria”.

E’ quanto afferma Eugenio Sarno, segretario generale della Uil Pa Penitenziari, commentando la sentenza del giudice di sorveglianza di Lecce che ha condannato l’Amministrazione penitenziaria a risarcire un detenuto tunisino, in carcere per furto aggravato, per il ”danno esistenziale” provocato dal sovraffollamento della sua cella. ”Un’amministrazione gia’ fortemente indebitata -spiega Sarno- per circa 140 milioni di euro non potra’, in tutta evidenza, far fronte agli effetti che potrebbero scatenarsi all’accoglimento della marea di ricorsi che e’ prevedibile saranno presentati dai circa 67mila detenuti che affollano le degradate e degradanti carceri italiane”. ”Purtroppo, e per l’ennesima volta -sottolinea il leader della Uil Pa- i riflettori dell’informazione si accendono sul dramma del sistema penitenziario solo in occasione di notizie eclatanti. Fu cosi’, per breve tempo, anche dopo la pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Sara’ cosi’ anche dopo la sentenza di Lecce”.

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