“Non si possono non condividere e rilanciare gli appelli dei Presidenti Introna e Negro alle figure più rappresentative della politica pugliese, quali il Ministro Fitto ed il Presidente Vendola, a proseguire nel lavoro comune degli ultimi tempi al servizio di ‘una Puglia che brucia posti di lavoro e speranze di tante famiglie’, come dimostrano ‘i dati

sconfortanti sulla perdita di posti di lavoro (quasi 70 mila negli ultimi anni)’.” Lo comunica in una nota Andrea Caroppo, Consigliere regionale “Puglia Prima di tutto” e Segretario del Consiglio regionale. “Mentre prendiamo atto con soddisfazione che un prezioso spirito bipartisan, grazie soprattutto all’adesione della maggioranza, ha preservato in Commissione al Senato i fondi FAS, ad evidente conferma degli impegni e degli obiettivi del ‘Piano per il Sud’, non possiamo comunque non rilevare con amarezza che i dati sulla perdita di posti di lavoro in Puglia sono i più gravi d’Italia, a dimostrazione che – oltre ai malanni rivenienti dalla situazione generale – la nostra Regione soffre di qualche male in più, di cui non può non essere chiamato a rispondere il Governo regionale. Penso ad una sorta di ideologia della decrescita che il vendolismo ha finora praticato, boicottando o ignorando progetti preziosi di sviluppo. Un esempio per tutti, l’ostruzionismo ostinato alla nuova Maglie-Leuca, anche a rischio di perdere i relativi finanziamenti, all’interno di una politica del ‘no’, o comunque del cavillo, che ha fatto perdere sei anni allo sviluppo infrastrutturale e tecnologico del sistema-Puglia.
Una nuova stagione delle relazioni politico-istituzionali in Puglia non può non partire dall’inversione di questa filosofia, da una condivisione operante di politiche concrete per la crescita economica delle nostre comunità.
Se invece l’obiettivo fosse solo quello di garantire nuove risorse a politiche effimere ed inconcludenti, magari ad uso e consumo soltanto dei compagni degli amici e degli amici dei compagni, i pur nobili appelli che ascoltiamo e condividiamo si risolverebbero in mere volute di fumo”.

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