L’Amministrazione comunale di Cavallino prosegue le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Un appuntamento importantissimo che per la «Città d’Arte e di Cultura» coincide con il bicentenario della nascita del duca Sigismondo Castromediano, patriota risorgimentale e letterato tra i più insigni protagonisti delle lotte per l’unificazione della Nazione.

Ed è nell’ambito delle celebrazioni che si inserisce il convegno di studi “Mezzogiorno e costruzione dello Stato unitario. I linguaggi risorgimentali per la Nazione”, promosso assieme all’Università del Salento e al Centro Studi “Sigismondo Castromediano e Gino Rizzo”, con il coinvolgimento del Conservatorio “Tito Schipa” e che si terrà tra Cavallino e Lecce nei giorni 6, 7 e 8 ottobre 2011.
L’appuntamento è pensato come occasione di incontro multi e interdisciplinare ed è perciò articolato nel suo impianto per favorire il dialogo tra saperi e competenze diverse lungo un arco temporale che va dal Risorgimento ai primi cinquant’anni della storia unitaria in un contesto interpretativo di ampio respiro, alla luce del più recente dibattito storiografico e metodologico. L’obiettivo è anche quello di sollecitare interesse e attenzione da parte di un largo pubblico verso gli studi più innovativi sulle problematiche affrontate.
Il confronto attraversa le stagioni ritenute fondanti che danno il titolo alle tre sessioni:

1.    Il “Tempo eroico”. La rete dei saperi e le militanze attive.
2.    Alla ricerca di una “Unità organica”. Una transizione difficile.
3.    Dalle “piccole patrie” alla “Grande Patria”. Celebrare per conoscere, conoscere per appartenere.

Il discorso nazionale nella fase “eroica” è rivolto a conquistare, motivare, emozionare attraverso più linguaggi e diverse modalità di trasmissione: si combatte con il “fucile, la penna, le idee”. Alcuni contributi della prima sessione si soffermano sulle “figure nascoste” del volontariato nel Mezzogiorno, sul quadro “variegato” delle militanze attive e sulla capacità di attrazione sulle masse da parte di Garibaldi.
Con l’Unità si aprono processi complessi e contraddittori, tra costruzione di un nuovo Stato e “crollo” dei preesistenti, che significa anche comprensione del ruolo e delle ragioni dei “vinti”.
Il “canone risorgimentale” è rimodulato per più larghi settori della società attraverso un progetto di educazione nazionale che si avvale dei canali istituzionali (scuola, esercito, famiglia), degli apporti delle élite colte, di politiche e pratiche che si vogliono efficaci per attivare appartenenza responsabile.
Le forme di racconto per un diffuso processo di nazionalizzazione procedono attraverso canali diversi. Non solo scritture e comunicazione orale, ma particolare uso di immagini e suoni: pittura, scultura, fotografia, canto e musica, cifre architettoniche e urbanistiche, indicazione di modelli di stili di vita e proposte di una via nazionale anche nel vestiario. Si esplorano piste inedite in campo editoriale: particolare significato acquista la narrazione a dispense della storia d’Italia, la prima delle quali esce nel 1882.
Per i decenni post-unitari emerge un ceto dirigente meridionale, tra generazione risorgimentale e post-risorgimentale, impegnato nel far conoscere le condizioni, le difficoltà, le potenzialità territoriali e nel’indicare soluzioni con una duplice prospettiva: quella di contribuire alla modernizzazione del Paese e (allo stesso tempo) alla creazione di una più larga base di consenso alle istituzioni
In questo contesto acquista particolare rilievo una figura come quella di Sigismondo Castromediano, al quale è intitolato il Centro Studi che promuove il Convegno, protagonista di un percorso di vita che coniuga l’esperienza del patriota con quella della rappresentanza politica nel primo Parlamento e con quella – nei decenni successivi – dell’operatore culturale polivalente nella provincia di provenienza.

In concomitanza con il convegno due altre interessanti iniziative al teatro “Il Ducale” di Cavallino: giovedì 6 ottobre alle ore 20.30 “Risorgimento in musica”, conversazione-concerto con il maestro pianista Francesco Libetta e con gli studenti del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, con pagine risorgimentali lette da Andrea Sirianni, e il concerto del Coro Polifonico dell’Università del Salento, venerdì 7 ottobre alle ore 20.30. E sempre il 7 a sera, in programma anche la premiazione dei migliori elaborati del Premio letterario “Una vita per l’Italia unita e il bene del Salento: Sigismondo Castromediano e il Risorgimento italiano”, istituito dall’Amministrazione comunale e dall’Istituto comprensivo e  riservato agli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo di Cavallino.
In allegato il programma del convegno, disponibile anche sulla pagina web http://linguaggirisorgimentali.unisalento.it/programma-scientifico.

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