La sola fortuna di chi abbandona gli animali è che loro non possono parlare. L’abbandono dei cani, oltre ad essere un gesto incivile e un reato perseguito in Italia ai sensi dell’art.727 del Codice penale con l’arresto fino a un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro, rappresenta la causa primaria del randagismo.

Migliaia, ogni anno, gli animali abbandonati: il problema è più evidente nei mesi estivi, quando il cane o il gatto sembrano un problema irrisolvibile, un problema che addirittura sembra mettere in forse le vacanze dei padroni. La soluzione diventa tristemente ovvia e un numero spaventoso di animali domestici vengono lasciati sulle strade italiane. Non esistendo significative analisi statistiche, è impossibile fornire dati precisi su questo squallido fenomeno; di certo, gli animali abbandonati ogni anno sono centinaia di migliaia, appartenenti a un incredibile numero di specie: cani, gatti, conigli nani, uccelli, pesci, criceti, tartarughe, furetti, porcellini d’India, serpenti, persino asini, maialini e piccoli rettili.
L’abbandono causa il randagismo, fenomeno ormai fuori controllo che, specialmente al sud, ha raggiunto livelli drammatici: i cani abbandonati alimentano lo spropositato numero di animali che vagano senza meta per le vie delle città, femmine gravide mettono al mondo cuccioli senza futuro e diversi esemplari si riuniscono in branchi diventando un serio rischio per la popolazione.
In Puglia sono 7.868 i cani che vengono ospitati nei canili sanitari e 873 le sterilizzazioni dei gatti , numeri che nonostante tutto non mettono in evidenza la drammaticità della questione. I canili sono allo stremo e non sempre i cittadini sono a conoscenza delle possibilità offerte dai comuni al fine di ridurre la nascita di futuri vaganti.
La diffusione della cultura del possesso responsabile è un elemento essenziale per la lotta al randagismo: una famiglia su due possiede un animale domestico ma la convinzione che tutti possano essere in grado di gestirli è la causa di numerose inadempienze da parte dei padroni stessi. I medici veterinari e un’adeguata informazione possono aiutare a rendere tali rapporti felici e soprattutto duraturi.
Non abbandonare gli animali e averne rispetto è un gesto di civiltà, un gesto d’amore ma sopra ogni cosa è un valore aggiunto che ci rende degni dello sguardo adorante di un cane.

Pamela Villani

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