Avrebbe denunciato falsamente il furto della propria autovettura. Per questo motivo V.I., di 32 anni residente nella provincia di Lecce, è stato indagato in stato di libertà per “simulazione di reato”.

Tutto è iniziato la notte dello scorso 7 agosto, quando 3 pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale” di Lecce, effettuavano dei controlli finalizzati alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno delle stragi del sabato sera.

Verso le ore 03:05, nella marina di Casalabate, uno degli equipaggi intimava l’alt con paletta in dotazione, al conducente di una autovettura Volkswagen Passat. Questi, anziché ottemperare all’invito, procedeva la marcia aumentando la velocità, e abbandonava l’auto in una traversa poco distante, non prima di averla chiusa a chiave, facendo perdere le sue tracce.

Il veicolo, rintracciato poco dopo dagli operatori di Polizia, risultava intestato a una donna, poi risultata essere la madre dell’indagato. Poiché il veicolo era sprovvisto dell’assicurazione obbligatoria, è stato sottoposto a sequestro amministrativo ed affidato in custodia.

Nelle trattazioni successive relative al sequestro, emergeva che la mattina dello stesso giorno V.I., presso un Comando Stazione Carabinieri, aveva denunciato il furto dell’auto. A quel punto l’uomo si recava con la madre e con la denuncia di furto negli uffici della polizia, ma le dichiarazioni rese, non coincidenti con la realtà accertata, nonché il fatto che il veicolo all’atto del rinvenimento era regolarmente chiuso a chiave e non presentava segno di effrazione alcuno, portavano a deferire V.I.

Peraltro, nel corso della redazione degli atti, l’Assistente di Polizia che personalmente aveva intimato l’alt all’autovettura in argomento, riconosceva senza ombra di dubbio in V.I. la persona che la notte del 7 agosto era alla guida dell’autovettura Passat.

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