Di Pietro in Piazza Vittoria a BrindisiTour del Salento per Antonio Di Pietro, leader di Idv, che questo pomeriggio ha fatto tappa a Lecce e a Brindisi, prima di concludere a Taranto, per promuovere la raccolta firme pro-referendum e dare il suo sostegno ai coordinamenti periferici in vista delle prossime amministrative

Obiettivo della proposta di referendum lanciata da Idv è la raccolta delle 500 mila firme per la richiesta della consultazione popolare, la stessa che dovrebbe ripristinare i collegi uninominali. Con il referendum, infatti, si chiede l’abrogazione totale dell’attuale legge elettorale proporzionale con liste bloccate, ribattezzata “Porcellum” per il ripristino dei collegi uninominali e l’abrogazione parziale della legge elettorale proporzionale con liste bloccate per il ripristino dei collegi uninominali. Un’operazione che riporterebbe in vita la legge elettorale in vigore fino al 2005, il cosiddetto Mattarellum. “Con questa legge l’Italia ha conosciuto, per la prima volta nella sua storia politica, l’alternanza degli schieramenti di governo. E per l’elettore era possibile scegliere direttamente il candidato del proprio territorio” ha dichiarato Di Pietro. Lo slogan è “Firmo, voto, scelgo”. Un obiettivo ambizioso soprattutto in vista della scadenza della raccolta firme per il prossimo 19 settembre; si può firmare ai banchetti allestiti nelle piazze o nell’ufficio elettorale del comune di appartenenza.

Il segretario nazionale di Idv ha puntato il dito contro le candidature di dubbia moralità. Non deve più verificarsi nel nostro Paese che alla guida ci siano” personaggi” vocati ai loro interessi personali. La prevenzione di questi mali e la chemioterapia può farla solo la politica, stabilendo che può prendere parte alla vita pubblica solo la migliore società”. Tre semplici regole nella bozza di programma di Di Pietro: nessuna candidatura per i condannati di qualsiasi reato, nessun incarico di Governo per i rinviati a giudizio ma soprattutto nessun collegamento con la pubblica amministrazione per chi ha commesso un’evasione, un falso in bilancio o si è macchiato per corruzione. Alla campagna referendaria anti Porcellum si sono associati Sel, Pd e Partito Liberale.
Intanto Di Pietro in Parlamento continua a fare ostruzionismo sulla manovra economica varata qualche giorno fa, “l’attuale Governo è causa dei nostri problemi, non può risolverceli – secondo il segretario Idv – abbiamo perso credibilità sui mercati internazionali, sull’Italia non scommette più nessuno, chi ci governa è lontano dalla realtà, lo dimostrano le cinque manovre presentate negli ultimi cinque giorni”. E sulle coalizioni Di Pietro crede nella forza bipolarista, “il terzo Polo per definizione deve restare fuori e associarsi con chi detiene la maggioranza ma solo dopo le decisioni del popolo”.

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