Sabato 10 Settembre dale ore 21.00 nella Piazza Centrale di Patù, la regista ed attrice Rosaria Ricchiuto porta in Scena, con la Compagnia “Teatro Solatia” di Specchia , lo spettacolo Teatrale “La Signora dai capelli rossi”, con i testi della poetessa specchiese Maura Pacella Coluccia, che ben amalgamati a musiche, balletti e canzoni regalano un recital, tutto al femminile, davvero molto particolare ed originale.

Lo spettacolo è sicuramente un evento di nicchia, molto particolare, capace di connotare un momento di elevata cultura coniugandolo con la valorizzazione dei poeti salentini.

Scritto e diretto dalla Regista Rosaria Ricchiuto in memoria della sua carissima amica Maura Pacella Coluccia, poetessa salentina, scomparsa il 20 giugno 2008, lo spettacolo era già stato presentato il 24 agosto 2008, a caldo, a pochi mesi dalla scomparsa della poetessa e oggi viene riproposto dopo una rivisitazione e una riscrittura tutta nuova e ricca di novità e descrive tutte le sfaccettature della personalità e delle opere di un’istrionica artista, ancora sconosciuta al grande pubblico.

Tre donne ed una ragazza, in un continuo gioco teatrale, raccontano il carattere e le sfumature di Maura Pacella Coluccia, accompagnate dalle musiche dei Pink Martini, Ludovico Einaudi. Ennio Morricone e Franco Battiato.

Grazie alle coreografie e a veri e propri balletti della Maestra di Danza Marinella Piccinni, Direttrice del Centro Studi Arte Danza con sede a Miggiano e Tricase, e all’accompagnamento della chitarra di Stefano Gnoni, giovane musicista di Tuglie, la Ricchiuto con la sua capacità espressiva ed interpretativa regala uno spettacolo davvero unico, con la collaborazione della giovane allieva Elena Ludovica Cappello di Monteroni di Lecce e della collega e collaboratrice Vincenza De Rinaldis, che da Cantante e Maestra di Canto regala anche una prova di bel canto.

Da sottolineare la bella interpretazione di un quasi inedito, o comunque poco conosciuto, “Inno di Specchia” che, scritto da Francesco Lia, Padre dell’On. Antonio Lia, già storico Sindaco di Specchia per trentacinque anni, la De Rinaldis ha riproposto con l’accompagnamento di Gnoni, facendo riecheggiare “SOPRA UN BEL COL DAL MANDORLO FIORITO, SEMPRE BACIATA DAL RIDENTE SOL, TUTTA PROTESA VERSO L’INFINITO, IO TI RIMIRI, SPECCHIA DEL MIO CUOR… QUANTO TI VOGLIO BENE SPECCHIA MIA, O TERRA MIA ADORATA, O SACRO SUOL!”

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