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La decisione dell’Amministrazione Comunale di spostare l’Asilo Nico dalla sede storica, in Via Tenente Sabato, chiusa dal mese di Maggio per svolgere opere di ristrutturazione e ampliamento dello stabile, ad una sede provvisoria, “l’Istituto del Fanciullo” della Chiesa S. Francesco d’Assisi

(comunemente conosciuta come il nome di Chiesa dei Cappuccini), sembra non aver accontentato i genitori che da lunedì 12 Settembre si ritroveranno ad usufruire di un servizio di Asilo Nido in una sede che, a dire degli stessi, sembra non essere idonea per ospitare i quasi 50 bambini insieme a tutti gli operatori scolastici.
In questi mesi l’Amministrazione Comunale si è adoperata nella ricerca di un edificio che potesse garantire continuità del servizio a partire dal mese di Settembre, cercando così di creare meno disagio tra le famiglie che come ogni anno usufruiscono dell’Asilo Nido; ma dall’incontro avvenuto qualche giorno fa’ tra l’Assessore ai Servizi Sociali, Roberto Bove e i genitori, accorsi preoccupati per tale situazione, sono emerse non poche polemiche circa la scelta dell’Istituto del Fanciullo come stabile temporaneo per ospitare l’Asilo Nido Comunale: “La struttura non è idonea” ci spiega Cristina, una delle mamme presenti durante l’incontro “in quanto ci sono una serie di punti negativi, come la mancanza di riscaldamenti, anche se ci hanno assicurato che prima dell’arrivo dell’inverno risolveranno tale problema; una mancanza di evidenti norme di sicurezza nella struttura; per non parlare del grosso problema dei bagni che sono estremamente piccoli e non sufficienti per le esigenze di quasi 50 bambini; e poi c’è anche il problema dei bambini del catechismo della Chiesa S. Francesco d’Assisi, i quali il Sabato frequenteranno le stesse aule dove durante la settimana ci saranno i nostri figli, e anche se ci hanno assicurato l’igiene massima e la pulizia delle classi dopo tale uso, a noi genitori questa decisione non va bene perché stiamo parlando di neonati che sono molto più fragili rispetto a noi adulti. Ma purtroppo sembra che non ci siano altre soluzioni e questo crea serie difficoltà a noi genitori che in realtà abbiamo bisogno di questo servizio e a cui non possiamo rinunciare”; “Non possiamo accettare” ci dice un’altra mamma, Valentina, presente all’incontro “che l’Assessore ai Servizi Sociali, Roberto Bove, dica che possiamo anche non usufruire di tale servizio, perché noi genitori ne abbiamo bisogno e non possiamo lasciare a casa i nostri figli; spero comunque che, vista la mancanza di una possibile alternativa, i lavori allo storico edificio, come dichiarato dallo stesso Assessore Bove, termineranno realmente alla fine di Dicembre, perché questa struttura in cui è stato collocato temporaneamente l’Asilo Nido non può essere idonea per realizzare a lungo tale servizio”.
All’incontro con genitori erano presenti anche il Dirigente dei Servizi Sociali, Antonio Facchini, la Direttrice dell’Asilo Nido Comunale, Grazia Valenza, e le educatrici dell’asilo: “Noi siamo alla ricerca di una soluzione” ci spiega il Dirigente Facchini “e vogliamo venire in contro ai genitori; di certo l’ufficio tecnico, che si è occupato dei lavori per rendere idonea tale struttura provvisoria, ha provveduto e sta provvedendo a curare il tutto nei minimi particolari; capisco che questa sede temporanea può sembrare un edificio non propriamente idoneo, però bisognerebbe essere un po’ più comprensivi. Tuttavia, proprio in queste ore, siamo in attesa dei permessi dell’ASL che garantiranno la sicurezza dello stabile e quindi il suo possibile utilizzo per tale fine”. “Anche nello storico edificio dell’Asilo Nido c’erano tanti altri problemi” afferma la Direttrice Grazia Valenza “voglio però dire che anche noi siamo dei genitori e per tanto abbiamo adottato tutte le precauzioni per rendere l’ambiente più confortevole possibile alla presenza di bambini così piccoli; certo la situazione non è facile, soprattutto per le educatrici che dovranno affrontare alcuni problemi, ma bisogna però adattarsi, perché in fondo si tratta solo di un periodo temporaneo, per poi avere un Asilo Nido che garantirà il massimo dei servizi che un genitore può avere per i propri figli”. Alcune lamentele sono giunte anche dalle educatrici dell’asilo: “Noi non siamo state prese in considerazione” ci spiega una delle educatrici presente all’incontro “le nostre proposte non sono state ascoltate e questa struttura provvisoria non ci permette di avere i mezzi idonei per riuscire ad occuparci di tanti bambini che hanno tante e diverse esigenze; per non parlare della mancanza di una sala addetta alla cucina, che ci creerà seri problemi che non possono essere risolti con un servizio di mensa esterno, garantito dall’Amministrazione”.
Di certo l’interveto dell’Assessore ai Servizi Sociali, Roberto Bove, non ha placato completamente gli animi dei genitori che, tuttavia, a conclusione dell’incontro sembravano essere divisi tra chi era a favore e chi continuava ad essere contrario all’utilizzo dell’Istituto del Fanciullo come sede provvisoria: “Noi dovevamo fare una scelta” ci spiega l’Assessore Bove “cioè decidere tra il non garantire il servizio dell’Asilo Nido fino al termine dei lavori nello stabile storico oppure trovare una sede che fosse in grado di ospitare i bambini e gli operatori del nido. Di conseguenza, io insieme all’Amministrazione ci siamo impegnati nella ricerca, durante tutta l’estate, di una sistemazione che fosse idonea per garantire sia una continuità del servizio di Asilo Nido e sia le aspettative di tutte quelle famiglie che avevano necessità di usufruire di tale servizio; devo dire che la ricerca di una sede provvisoria non è stata facile e abbiamo valutato tutte le possibili soluzioni, visitando tutti i vari edifici di proprietà del Comune, scartando tutti quelli che erano assolutamente proibitivi per una struttura come un Asilo Nido, fino a individuare l’edificio “Istituto del Fanciullo”, nato originariamente come Asilo Nido e Scuola Materna, e che oggi è utilizzato dalla Chiesa S. Francesco d’Assisi; successivamente, dopo aver avuto l’approvazione della Curia di Nardò e del Parroco della Chiesa stessa, che hanno dimostrato grande comprensione di fronte a tale problema, abbiamo avuto il consenso per usufruire dei locali dell’edificio in comodato d’uso. Noi sappiamo che si tratta di una struttura d’emergenza e sappiamo i vari problemi che possono essere collegati ad essa e siamo i primi a preoccuparci di tutto ciò, anche per questo abbiamo avviato alcuni lavori di ristrutturazione, rendendo idoneo lo stabile e tenendo sempre presente che quelle aule saranno occupate da neonati. Inoltre, abbiamo cercato di garantire gli stessi servizi che l’Asilo offriva negli anni passati, mantenendo invariati il costo della retta mensile, gli orari di apertura e chiusura del nido e, in conseguenza dell’impossibilità di trasportare le cucine presenti nello storico edificio alla struttura temporanea per motivi di spazio, abbiamo stabilito un servizio di mensa esterno per opera della stessa ditta che si occupa già della mensa per le Scuole Materne, garantendo così l’apertura dell’Asilo Nido per lunedì 12 Settembre. Ci tengo però a ribadire che si tratta solo di una situazione temporanea, in quanto la conclusione dei lavori nello storico stabile è previsto per la fine di Ottobre, anche se noi prevediamo la riapertura per il 31 di Dicembre; inoltre, l’edificio storico sarà completamente ampliato e ristrutturato, rispettando tutte le norme di sicurezza stabilite dalla Legge, introducendo nelle varie aule i termoconvettori, una sala gioco completamente nuova e garantendo così un servizio pieno di tante altre novità e di miglioramenti, solo dal punto di vista strutturale; infatti, da Gennaio in poi il nuovo Asilo Nido potrà contenere ben 70 bambini e non più 50, andando così in contro anche tutte quelle famiglie che come ogni anno venivano escluse per la mancanza di posti. Concludo invitando tutti i genitori a stare tranquilli, senza nascondere che certe lamentale possono essere anche comprensibili, mentre altre mi sembrano eccessive e pretestuose, forse un po’ manipolate da chi vuole strumentalizzare la situazione, ma bisogna avere buon senso e capire che si tratta di una struttura provvisoria verso la quale abbiamo e stiamo prendendo tutte le precauzioni possibili e le massime garanzie, coscienti sempre del fatto che siamo di fronte a dei neonati.”

 

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