“Il più piccolo felino è un capolavoro” disse Da Vinci, e anche quando, oramai stremata dal dolore, con evidenti segni di disidratazione ed il bacino fratturato, Ginevra è riuscita a mantenere quell’eleganza che solo un gatto riesce a manifestare in tutto il suo splendore.

Non è un inno alla magnificenza felina, bensì vuole essere un monito nei confronti di coloro che non riescono a coglierla, ma soprattutto uno sprone a rispettare ed amare gli animali.
Ginevra aveva un mese quando è stata raccolta dal ciglio di una strada in un paese del basso Salento, era in condizioni disastrose ma è riuscita a sopravvivere. Ha passato molti giorni immobile in una cesta per via della frattura, poi sono subentrati dei problemi intestinali ed infine una brutta stomatite che la ha fatto perdere quasi tutti i denti. Tutto ciò non le ha tolto la forza di lottare e adesso è una splendida gatta, felice e vivace. Come tutti i gatti, anche Ginevra ha un carattere e delle peculiarità uniche che la rendono molto popolare nel suo quartiere. La sua astuzia le ha permesso di comprendere il tono di voce con cui le si rivolgono i suoi “umani” (padroni non è un termine che piace ai felini) e, non appena percepisce di essere stata colta con le zampe nel sacco e comprende di essere stata rimproverata, si stende per terra e finge di essere morta. Bisogna ammettere che Appena trovataè una tecnica arguta! Ma c’è di più nel suo piccolo mondo: c’è una piccolo peluche da cui non si separa mai, come la coperta di Linus, qual piccolo amico è con lei ovunque, è un compagno di giochi e soprattutto è un morbido appoggio per dormire.
Non sarà agile come i suoi simili, ma riesce benissimo a dare del filo da torcere alla sua sorella adottiva Gaia e soprattutto alla sua nuova famiglia.

Pamela Villani

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.