“E’ incredibile che per un vuoto legislativo della Regione Puglia e per l’incapacità di questo Governo Regionale, le Unioni dei Comuni pugliesi abbiano perso anche quest’anno la quota parte del fondo statale di 32 milioni di euro destinato al finanziamento di servizi ai cittadini.

Raccogliamo il grido d’allarme lanciato dai Sindaci delle Unioni di Comuni salentini ci faremo portavoci della loro protesta presso il Presidente della Regione
“. Lo sostengono in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia Rocco Palese e i consiglieri regionali salentini del centrodestra Antonio Barba, Andrea Caroppo, Erio Congedo, Roberto Marti e Mario Vadrucci.
“La questione è gravissima – dice Palese – e riguarda le Unioni di Comuni di tutta la Puglia. La Legge nazionale prevede infatti che lo Stato possa destinare finanziamenti  specifici ai Comuni che, riuniti in Unioni, decidano di gestire insieme alcuni servizi ai cittadini. Ma perchè lo Stato possa trasferire queste somme, a partire dal 2006, serve che le singole Regioni si siano dotate di una specifica Legge che detti i livelli ottimali per l’esercizio dei servizi, quindi i criteri e le modalità di assegnazione e spesa dei fondi. La Regione Puglia non si è dotata di questa Legge, quindi le Unioni di Comuni pugliesi non hanno avuto neanche un euro e il Fondo statale (che quest’anno come l’anno scorso ammonta a 32 milioni di euro) è stato suddiviso solo tra le Unioni delle Regioni dotate apposite Leggi (Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Sicilia, Sardegna, Toscana e Veneto). Una inadempienza gravissima da parte del Governo Vendola, che dimostra anche quanto siano demagogiche, da parte della sinistra pugliese, le manifestazioni di solidarietà ai Sindaci che protestano in piazza contro i tagli ai trasferimenti del Governo nazionale, quando il Governo Vendola per proprie ‘dimenticanze’ priva i Comuni di fondi a loro destinati. Adesso – dice ancora Palese – partendo dalla protesta dei Sindaci salentini, ci faremo quanto prima promotori di una Proposta di Legge da portare subito nelle Commissioni competenti e in Consiglio Regionale, per colmare questo grave e colpevole vuoto legislativo creato dal Governo Vendola”.

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