L’attesa è finita: finalmente la serie A riparte e per il Lecce, scampato il difficile esordio di San Siro contro l’Inter a causa del famigerato sciopero dei calciatori, si gioca la prima della nuova stagione al Via del Mare contro l’Udinese di Guidolin.

Reduce dall’eliminazione in Champions League ad opera dell’Arsenal, l’Udinese che si presente ai nastri di partenza del suo 16° campionato consecutivo nella massima serie sembra una squadra profondamente diversa rispetto a quella che lo scorso anno mise a ferro e fuoco la serie A. Sanchez e Inler non fanno più parte della rosa bianconera: il Nino Maravilla è finito a Barcellona alla corte di Guardiola mentre lo svizzero di origini turche si è trasferito a Napoli all’ombra del Vesuvio. Non è più bianconero nemmeno il Colombiano Zapata, ceduto anche lui in Spagna ma al Villarreal. Ridimensionata da queste tre cessioni eccellenti, per la trasferta salentina, l’Udinese dovrà rinunciare anche ai due esterni titolari Isla e Armero, che Guidolin preferisce far rifiatare dopo le trasferte intercontinentali con le rispettive nazionali, e al miglior uomo del reparto arretrato, Benatia, indisponibile per squalifica. Insomma quest’Udinese che si presenta al Via del Mare con tanti volti nuovi e tante scommesse, almeno sulla carta, fa meno paura al Lecce anche se resta un avversario da non sottovalutare, proprio perché imprevedibile.
La contemporanea assenza dei due esterni titolari ha indotto Guidolin a cercare nuove soluzioni tattiche e in settimana lo stesso allenatore bianconero ha provato sia la difesa a tre che quella a quattro; alla fine oggi al Via del Mare dovrebbe scendere in campo un’Udinese con quattro difensori: a ricoprire il ruolo di terzino destro sarà una vecchia conoscenza ovvero Dusan Basta, meteora giallorosa nella stagione 2008-09; dalla parte opposta dovrebbe trovare spazio il 21enne brasiliano Neuton, jolly difensivo arrivato in estate dal Gremio. Al fianco del veterano Domizzi, al centro della difesa, ci sarà un altro nuovo acquisto, anche lui brasiliano, ovvero l’ex Palmeiras Danilo Larangeira.  L’ultimo vero dubbio da sciogliere riguarderà il centrocampo: Guidolin deve scegliere tra un più quadrato 4-4-2 o uno schieramento con due trequrtisti e tre uomini in mediana; il ballottaggio è tra Pasquale ed Abdi con il trequartista svizzero di origine kossovara in vantaggio sull’ex terzino di Inter e Livorno candidato al ruolo di esterno alto. Sicuramente in campo Pinzi ed Asamoah in mediana con l’altro ghanese Badu pronto a completare il reparto.
A proposito di scommesse, la più interessante tra le file bianconere sembra essere Gabriel Andrei Torje, 22 anni, soprannominato il Messi della Romania. Il paragone è certamente azzardato ma il ragazzo ha comunque tanto talento e tanta personalità: nell’under 21 romena ha collezionato 24 presenze e 9 gol ed è già entrato nel giro della nazionale maggiore guidata da Victor Piturca, con cui è andato a segno già tre volte.
Mentre Torje è un gioiellino tutto da scoprire, Totò Di Natale non ha certo bisogno di presentazioni: contro l’Arsenal non è riuscito a lasciare il segno, fallendo anche un calcio di rigore e confermando il suo scarso feeling con le grandi competizioni, ma in campionato è un’altra cosa ed ogni pallone che gli passa tra i piedi può trasformarsi in gol. Toccherà al capocannoniere degli ultimi due campionati di serie A tenere in ansia la difesa del Lecce che vedrà l’esordio del nuovo arrivato Massimo Oddo. Anche perché Floro Flores non è stato convocato per la trasferta salentina mentre l’ex barese Barreto è appena rientrato da un infortunio e sarà disponibile solo per uno spezzone di gara.
Guidolin non ha dimenticato la sberla subita lo scorso aprile e intene fare tesoro degli errori commessi: “Bisogna ricordare dove e quando abbiamo preso qualche ceffone. Il Lecce ci ha messo in difficoltà col ritmo e l’aggressività, con le nostre stesse armi. Facciamo tesoro delle esperienze passate’. Le insidie sono le stesse di allora, non dobbiamo lasciare spazio a una squadra di qualità, capacità, vivacità, velocità e buona tecnica. Il Lecce mi piace, è una bella formazione, equilibrata, con una allenatore che conosco e in cui un po’ mi rivedo”, ha dichiarato ieri nella conferenza stampa prepartita.
Vuole un’Udinese attenta Guidolin, pronta a chiudere gli spazi e innescare la rapidità dei suoi uomini d’attacco. Così tra i giallorossi, la prova degli esterni d’attacco Di Michele e Piatti, preferito all’ex bianconero Cuadrado ancora non al top, potrebbe risultare decisiva.
A centrocampo Di Francesco non può disporre di Rodney Strasser, alle prese con una fascite plantare che gli ha impedito di sostenere gli ultimi allenamenti: al suo posto giocherà Andrea Bertolacci; l’anno scorso fu una sua doppietta a schiantare la squadra friulana al Via del Mare. Un’altra interessante nota scaramantica può far sorridere i tifosi giallorossi: nelle ultime 20 partite giocate nel Salento contro i friulani il Lecce è sempre andato a segno. Di Francesco ovviamente spera che il trend continui e che il Lecce segni tutti i gol necessari per ottenere i tre punti.

 

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