“Stiamo lavorando al contenimento dei costi della politica e della macchina regionale e su queste priorità c’è parità di vedute con i sindacati”. Così il presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, ha sintetizzato l’incontro con i segretari regionali Cisl Giulio Colecchia, Uil Aldo Pugliese

(per la Cgil Francesca Abbrescia). Dal colloquio istituzionale, definito dallo stesso Introna “franco, utile e senza reticenze”, è emersa la condivisione del percorso di autoriforma che la Regione ha avviato con la modifica dello Statuto regionale, in prima lettura, per la diminuzione dei consiglieri da 70 a 60.
Con la scelta di passare a 60 consiglieri, dettata da esigenze di funzionalità e operatività dell’Assemblea, la Giunta si ridurrebbe a 12 componenti e gli assessori esterni passerebbero dai 7 attuali ad un massimo di 3 (non più di un quarto della Giunta).
Altre economie verrebbero, ha spiegato Introna, dagli interventi allo studio del’Ufficio di Presidenza sui vari contenuti relativi allo status dei consiglieri: indennità, vitalizi, assegno di fine mandato, “prevedendo condizioni simili a quelle dei lavoratori comuni”
“La saggezza che ci deve ispirare nel ridimensionamento – ha aggiunto il presidente – deve guardare innanzitutto a quello che accade nel mondo del lavoro”.
Ricordando il recente incontro al Quirinale con i presidenti dei Consigli regionali, Introna ha fatto proprio il richiamo del Capo dello Stato ad una sobrietà generale, senza perdere di vista i criteri di funzionalità e autonomia delle Regioni, “perché non va dimenticato che la Puglia ha una dotazione di personale tra i più asciutti in Italia”.
Tagli e sobrietà, hanno convenuto i sindacati, non devono pregiudicare le esigenze funzionali: sono “costi della democrazia, più che costi della politica. E la democrazia costa”. Da loro è venuta la proposta di istituzionalizzare gli incontri. Esplicita la richiesta della Cisl: conoscere i costi pubblici diretti e indiretti, attraverso un osservatorio regionale che permetta di monitorare non solo la spesa della Regione, ma anche le voci aggiuntive di tutto il sistema pubblico (dagli enti partecipati alle Asl e alle “auto blu”).
Su questo punto Introna si è riservato di verificare la disponibilità del Governo regionale ad un ulteriore incontro sul tema delicato. “Il Consiglio regionale non vive su Marte – conclude il presidente – è parte integrante della comunità che lo ha eletto ed è consapevole dei problema dei costi della politica, tanto che ha avviato per tempo un’autoriforma che vede impegnate tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione”.

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