Teresa BellanovaLa mobilitazione dei sindaci dello scorso 15 settembre, per la prima volta nella storia della Repubblica, che protestano sui tagli della manovra-bis del governo Berlusconi, gli effetti di tale manovra sulla popolazione e in molti ambiti della società civile, ha mobilitato anche i vertici provinciali del Pd che rilanciano le proposte alternative

Aumento della tassa sullo scudo fiscale voluto dal governo Berlusconi e istituzione di una patrimoniale, oltre a riduzione dei costi della politica e snellimento di enti di rappresentanza del governo. Questo ribatte il Pd al posto dell’aumento dell’Iva e della riduzione delle agevolazioni fiscali che colpiscono il ceto medio. Lo scudo fiscale, ossia il condono dei capitali all’estero rientrati in Italia, sono stati tassati al 5% mentre l’opposizione, con un emendamento a Camera e Senato, chiedeva un aumento del 20% con un rientro di 15 miliardi di entrate a fronte dei 16 miliardi che porterà alle casse dello Stato la riduzione delle agevolazioni fiscali e che colpirà le fasce più deboli. Così per la “patrimoniale”, la tassa sui beni di lusso per i quali molto spesso si evade il fisco grazie all’intestazione di questi  a ” prestanomi” o società off shore. Non si poteva fare – secondo Berlusconi – per non rompere il patto con gli italiani, come se la stragrande maggiora della popolazione disponesse di beni di extralusso. In realtà è con la manovra-bis varata qualche giorno fa che si colpiscono in maniera capillare i cittadini già vessati dalle tasse. Dagli impiegati, agli operai, agli artigiani, contribuenti impossibilitati ad evadere, mentre gli evasori ancora una volta la passano liscia. Lo ha ribadito l’onorevole Teresa Bellanova che ha lanciato un messaggio a Berlusconi durante la conferenza stampa di stamattina, a proposito delle dichiarazioni del premier di essere alla guida del Paese a tempo perso. “Recuperi il suo tempo caro Presidente, ha commentato la Bellanova, e liberi l’Italia dalla sua morsa malefica affinchè si possa ritrovare equilibrio, stabilità e credibilità”.

Altrettanto critico il sindaco di Leverano Cosimo Durante e vice presidente vicario dell’Anci, reduce dalla protesta dei sindaci che si è svolta parallelamente in tutta Italia, l’altro giorno, contro la manovra che taglia i finanziamenti agli enti costringendoli all’aumento della pressione fiscale o al taglio dei servizi. “Già dalla manovra del 2009 i comuni contribuiscono a ridurre il debito pubblico, un ulteriore aggravio sulle casse comunali mettono gli amministratori nella condizione di aumentare le tasse (per i contribuenti già mortificati dallo Stato) o ridurre i servizi essenziali (trasporti, scuole, manutenzione)”. Si dice fortemente preoccupato il sindaco Durante, facendosi portavoce dei colleghi, tutti in difficoltà al di là del colore politico, motivo per cui la manifestazione dei sindaci è stata bipartisan.

Per il Senatore Maritati i grave rischi per la società civile corrispondono alla paralisi della giustizia che incide sulla ripresa del Paese nonostante i disegni di legge fin’ora presentati come il taglio delle sedi giudiziarie decentrate spesso totalmente inutili ma costose che il governo si ostina a mantenere compromettendone anche il funzionamento. E’ immaginabile infatti la difficoltà di una Procura di operare con più Tribunali, un ostinato tentativo di ostacolare l’operato della giustizia. Inoltre, la nuova finanziaria, delega ai comuni la possibilità di mantenere o sopprimere una sede giudiziaria distaccata, creando così tra i campanili, situazioni di forte demagogia a seconda dei virtuosismi economici dei comuni stessi.

La cinquantesima fiducia a questo governo ha messo da parte qualsiasi proposta fin’ora avanzata dall’opposizione mentre il Paese, secondo i vertici Pd, scivola sempre più nel baratro della crisi economica che non lo rende competitivo nemmeno con i Paesi del terzo mondo in via di sviluppo.

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