Il distacco della fornitura idrica a 86 appartamenti di via Alessandria rappresenta solo la punta di un iceberg di un problema che necessita al più presto di una soluzione. Tutto nasce – come riferisce Luciano Marzo, presidente dell’Anaci, Associazione nazionale amministratori condominiali immobiliari

– da un accordo di transazione a dir poco anomalo tra lo Iacp e l’Aqp che finisce per penalizzare gravemente i contribuenti leccesi che sono costretti a pagare somme di danaro immotivate, in quanto prive di qualsivoglia elemento giustificativo perché rispondenti a voci poco chiare inserite nelle bollette.
Una vicenda a dir poco paradossale alla quale occorre trovare immediatamente una via d’uscita. Ecco perché  il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha invitato i rappresentanti degli Enti interessati, Regione Puglia, Iacp e Aqp, ad un tavolo istituzionale al fine di individuare una soluzione condivisa dando così una risposta concreta ed esaustiva alle numerose e giuste lagnanze che provengono da parte dei cittadini leccesi, “evitando – afferma il sindaco Perrone – di perdere tempo in altre sterili discussioni dal sapore elettorale”.
“Lo sanno bene anche i signori dell’opposizione di Palazzo Carafa. Speriamo – conclude il primo cittadino leccese – che almeno in questa occasione siano al fianco dell’Amministrazione Comunale per difendere le ragioni dei cittadini spendendo al meglio tutti i loro buoni uffici presso la Regione Puglia per contribuire alla soluzione di un problema che sta a cuore a tutti.

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