Ecco come scacciare i piccioni da balconi e finestre. Si sa, è un problema di tutte le città, grandi o piccole che siano, questi piccoli volatili sporcano e infastidiscono i cittadini. Ma esiste un metodo simpatico e soprattutto etico per risolvere la questione, parliamo di un sistema casalingo

ma non per questo poco efficiente che allo stesso tempo ci farà risparmiare tempo e denaro. Un recente studio della L.I.P.U. (Lega Italiana Protezione Uccelli) ha dimostrato come gli uccelli che hanno scelto i centri abitati come rifugio permanente sono del tutto preparati e sfrontati nei confronti dei vecchi rimedi come lo spaventapasseri ad esempio. I piccioni che affollano le nostre strade sono molto intelligenti e sono assolutamente in grado di capire che si tratta di oggetti inanimati, dunque è inutile affannarsi tanto tra buste di plastica appese alle ringhiere e strani “bambolotti” incaricati di un compito che non possono portare a termine.
Esiste però un piccolo espediente che li rende vulnerabili e li mette in condizione di fuggire: gli occhi dei rapaci, nemici  naturali e temutissimi predatori.
Basterà riprodurre gli occhi grandi di un gufo o di una civetta, adeguatamente colorati nelle tonalità dell’arancio e il gioco è fatto, nessun volatile si avvicinerà più ai vostri balconi e per noi, che amiamo incondizionatamente gli animali, di qualunque natura essi siano sarebbe una battaglia vinta contro chi sparge mangime avvelenato per le strade che, non solo provoca una terribile morte nei piccioni stessi ma mette a repentaglio anche la vita dei nostri animali domestici, per non parlare del rischio che corrono i bambini che, attratti dai colori vivaci del grano avvelenato potrebbero incorrere in un serio rischio.
Ricordiamo inoltre che il piccione urbano è patrimonio comunale, ovvero i piccioni in stato vagante senza anello di riconoscimento sono di proprietà del sindaco, il quale dovrà provvedere alla loro gestione e vigilare sul loro benessere. E’ vietato dunque catturare e uccidere con qualsiasi tipo di attrezzatura o disseminazione di sostanze tossiche (L. 189/2004).
Pamela Villani.

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