”Siamo in aperta rottura con il tenore generale delle scelte del governo in politica e politica culturale. Sono giorni drammatici che rappresentano l’equivalente di una guerra, cambieranno lo scenario sociale del nostro Paese, stanno definendo l’agenda di una crudelta’ sociale

che si e’ fatta Stato, con la fuoriuscita dal welfare e dalla civilta’ del lavoro”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, oggi al Lido di Venezia dove ha presentato, allo spazio delle Giornate degli Autori, ‘La Puglia del cinema’, un bilancio e un’anticipazione delle iniziative della Regione per la settima arte. ”Tutto questo – ha continuato Vendola – non e’ estraneo alla produzione culturale, non a caso chi occupa il Valle a Roma e’ anche qua a Venezia a ricordarci quei 300.000 lavoratori e lavoratrici nel mondo dello spettacolo che subiscono gli effetti di questo terribile slogan che identifica una politica culturale, ‘con la cultura non si mangia”’. Infine, ha sottolineato il governatore della Puglia, ”mentre la politica gioca con le macerie, da qualche parte nella cultura e nel cinema c’e’ la voglia di stimolarci sui fondamentali. Noi siamo un territorio che ha deciso di investire sui fondamentali. I risultati ci dicono che anche se era una scommessa eterodossa e bizzarra abbiamo fatto bene a farla”. Vendola ha anche sottolineato il valore di un film come quello di Ermanno Olmi, Il villaggio di cartone, girato in Puglia: ”Rende leggibile un quadro normativo legalizzato di cui tra qualche anno porteremo vergogna”.

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