Fabrizio Miccoli ed il figlio del boss. Un binomio insolito, un’amicizia finita in un’informativa della Direzione Investigativa Antimafia ed ora sul tavolo dei Pm palermitani, all’indomani dell’arresto di Antonino Lauricella, arrestato nelle scorse ore, per associazione mafiosa, dopo 6 anni di latitanza.

Lu Maradona del Salento, così come viene soprannominato, nato a San Donato di Lecce 32 anni fa, non è indagato. Presto, però, potrà comparire davanti ai giudici, per fornire alcuni chiarimenti riguardo l’amicizia con Salvatore Lauricella, l’erede del boss, incensurato e titolare di due rivendite di moto. Forse, potrebbe anche essere ascoltato come testimone.
Il nome ed il volto di Fabrizio Miccoli sono spuntati nelle intercettazioni e nelle riprese audio-video, che la Dia ha disposto per arrivare al latitante palermitano.
In alcune foto scattate dagli investigatori, Miccoli è immortalato al di fuori dello stadio palermitano Renzo Barbera, in compagnia del figlio di “u’ Scintilluni”, chiamato così per la sua eleganza nel vestire, sebbene quando è stato catturato era trasandato e malmesso.
Durante la fase della caccia al latitante, gli investigatori della Dia accertarono che il capitano della squadra rosanero avesse <<rapporti cordiali e costanti, anche in occasioni pubbliche>> col rampollo di quello che era ritenuto l’ultimo capomafia.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

4 × 5 =