I telefonini cellulari del calciatore del Palermo Fabrizio Miccoli sarebbero stati tenuti sotto controllo dalla Dia per circa un anno.  È quanto emerge a margine della vicenda che vede il numero 10 rosanero al centro di polemiche per i suoi rapporti con Lauricella, figlio del latitante

di mafia Antonino, detto ‘Scintilluni’, catturato lunedì scorso dalla polizia a Ballarò. Nel corso delle intercettazioni non è venuto fuori però nulla di utile per le indagini e Miccoli non è stato nemmeno iscritto nel registro degli indagati. La Procura ha deciso di non ascoltare Miccoli nemmeno come persona informata sui fatti, dato che ormai l’obiettivo della cattura di Antonino Lauricella è stato raggiunto.