Sfuma nei minuti finali la terza vittoria consecutiva per il Nardò che al termine dei 90 minuti giocati contro il Campania deve accontentarsi solo di 1 punto. Per i granata è un risultatto che sa tanto di beffa, con quel gol incassato a 7 minuti dalla fine su classica azione d’angolo dopo aver comandato la gara dal primo minuto e aver sfiorato più volte il raddoppio.

Parte forte infatti il Nardò che Longo manda in campo col solito 4-3-3 con Pereyra, Meuli e Garat di punta: al 7′ Pablo Veron, a due passi dalla porta, si divora l’1-0 e alla mezz’ora Pereyra su calcio piazzato chiama il portiere Borrelli al grande intervento.
Alla fine del primo tempo però la squadra campana deve arrendersi alla conclusione di Garat che disegna una strepitosa parabola destinata all’incrocio dei pali che termina la sua corsa in fondo al sacco.
Nella ripresa il tecnico ospite Campana prova a dare verve alla squadra con l’inserimento di Terraferma ma la musica non cambia e il timbro è sempre granata: Pablo Veron però non è in giornata e al 65′ manca un’altra clamorosa palla gol.
Dopo tanti errori sotto porta, per il Toro arriva la doccia fredda su calcio d’angolo con Pellini bravo a sbucare tra le maglie granata e a trafiggere Salerno (oggi preferito a Leopizzi tra i pali).
Il Campania conquista così quel punto che lo tiene agganciato proprio al Nardò a quota 7 mentre centra il tris il Francavilla in Sinni, a punteggio pieno dopo 3 gare e solitario in testa alla classifica.
Grande rammarico per mister Longo che avrebbe preferito più concretezza sotto porta: “E’ un’occasione persa. Siamo dispiaciuti perché non abbiamo chiuso la partita quando eravamo in vantaggio. Il goal del pareggio del Campania è frutto di una nostra grave disattenzione”. Il tecnico granata però guarda avanti e più precisamente al derby col Casarano in programma domenica prossima: “Mi piacerebbe giocare subito con il Casarano per vedere la reazione dei ragazzi”.

Casarano che non ha vissuto una giornata felice sul campo del Grottagllie: i tarantini a caccia di punti salvezza impiegano appena 11 minuti a rifilare due sberle ad una Virtus che appare svogliata e senza idee.
Pronti via e i padroni di casa sono già in vantaggio: bastano infatti solo 2 minuti alla squadra di mister Pizzonia per trovare il gol con Mastronardi puntuale nell’incornare il perfetto cross di Fraschini. 9 minuti dopo un altro colpo doi testa buca il portiere Palazzi: questa volta è Lucà a fare centro sfruttando il cross di Arcadio dalla corsia destra. La reazione delle Serpi è tutta nel palo colpito da Zaminga, poi null’altro con il tridente De Giorgi-Villa-Alessandrì che sembra avere le polveri bagnate. Il Grottaglie gestisce e la Virtus non reagisce, così al 67′ i padroni di casa hanno la possibilità di chiudere definitivamente il match grazie ad un calcio di rigore causato da un fallo di Lanotte su De Angelis ma la mira dello stesso De Angelis e difettosa e la sua conclusione dagli 11 metri finisce sul fondo. 5 minuti dopo il Casarano riapre la partita con il gol di Alessandrì, un gol buono per vivacizzare il finale di gara. Non basta però alla Virtus per recuperare il risultato perché al fischio finale il Grottaglie resta avanti. E’ un brutto passo falso per la Virtus che non semba ancora pronta per i piani alti della classifica: risposte più precise a riguardo potrebbero arrivare dal derby del Capozza di domenica prossima.

Dopo due vitttorie consecutive cade anche il Brindisi sul campo dell’Ischia, regolato dai gol di Savio e Sabia. Nel prossimo turno i biancazzurri di Boccolini affronteranno l’Irisnese al Fanuzzi.