I Finanzieri della Compagnia di Lecce, nei giorni scorsi, hanno notificato due provvedimenti di sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività commerciale a seguito di quattro distinte violazioni concernenti la mancata emissione di scontrini fiscali constatate nell’arco dell’ultimo quinquennio.

Il primo provvedimento, della durata di sette giorni, eseguito a Lecce, ha riguardato un commerciante al dettaglio di abbigliamento, di nazionalità cinese, recidivo, perché già destinatario di analoga misura sanzionatoria della durata di tre giorni irrogata nell’anno 2008.

Nel secondo caso, la chiusura, per la durata di tre giorni, è stata disposta nei confronti un commerciante di tessuti e abbigliamento in forma ambulante della nostra provincia.

L’applicazione della sanzione accessoria della sospensione temporanea dell’esercizio dell’attività commerciale è stata disposta dall’Agenzia delle Entrate di Bari su segnalazione del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lecce.

In caso di mancata emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, la sanzione prevista, a carico del solo esercente, è pari all’imposta corrispondente all’importo non documentato, con un minimo di 516 Euro.

Per esempio, l’omessa emissione di una ricevuta fiscale per un importo di 120 Euro (100 di imponibile, 20 di I.V.A.) comporta comunque l’irrogazione di una sanzione pari a 516 Euro (e non di soli 20 Euro).

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